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Pubblicato il 14 aprile 2013 da Monica Di Fabio in Rubriche
 
 

Mangiare sano per aprirsi e governare il tempo

giuliavisci
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Detesto i luoghi comuni. E fra i tanti ce n’è uno capace di mandarmi il sangue al cervello: mangiare sano equivale a mangiare male. Niente di più falso. Mangiare sano vuol dire nutrire il corpo e l’anima senza farli ammalare (sì, anche il nostro stato d’animo ne risente), evitando di accumulare adipe (che non è solo una questione estetica), rallentando l’azione del tempo (che, anche qui, non è solo un fatto di rughe).

Mangiare sano significa anche aprirsi a nuove conoscenze, allargare i propri orizzonti proiettandosi verso culture capaci di insegnarci, per esempio, a sostituire grassi e zuccheri nocivi con ingredienti non solo ricchi di gusto, ma anche di proprietà benefiche per il nostro organismo. Basterebbe sfogliare qualche pagina di un libro dedicato alla cucina vegana o a quella crudista, come pure interessarsi a carpire i segreti della cucina giapponese e scoprire metodi alternativi alla cottura in forno o in pentola; basterebbe questo per cominciare a migliorare il nostro rapporto con il cibo e a trasformare il momento del pasto in un’esperienza in cui piacere, salute e fantasia s’incontrano in una sintesi all’insegna del gusto.

SAMCliccate sul link e date uno sguardo alla ricetta che presento per inaugurare questa bellissima start-up; realizzare gli shirataki in salsa di asparagi verdi e gamberetti al profumo di curry è la dimostrazione di come si possa comporre un piatto prelibato, pieno di sapore, ricco di proteine nobili, privo di carboidrati ad alto indice glicemico, povero di grassi (l’unico presente è il sanissimo olio d’oliva) e, cosa non da poco, facilissimo da preparare.

Per realizzarlo mi sono ispirata ai miei due libri usciti a novembre 2012 e febbraio 2013, Il nuovo nel piatto (Ponte alle Grazie) e La dieta slow aging (Gribaudo), quest’ultimo a firma del dottor Pier Paolo Rovatti per il quale ho realizzato le oltre 100 ricette presenti nel volume.

598578_10200185046013530_1403192532_nNe “Il nuovo nel piatto” passo in rassegna 128 prodotti alimentari insoliti, poco noti, provenienti da culture e luoghi lontani, ma che negli ultimi 20-30 anni sono arrivati sulle nostre tavole arricchendo la cucina e il modo di mangiare degli europei. Si va dalla soia e dalle molteplici sue declinazioni (tofu, tempeh, latte, soia, farina, edamame e così via) fino ad arrivare al kuzu, magnifico addensante estratto da una radice giapponese, passando per i nuovi tè e caffè, spezie, legumi, bevande, frutti esotici, cereali e pseudo cereali, alghe e tanto altro ancora. Per ognuno di loro ho raccontato la storia, le origini, fiabe miti e leggende che li accompagnano, modi di utilizzo, indicazioni per la loro reperibilità aggiungendo, in molti casi, una o più ricette.

dietaDopo aver scritto “Il nuovo nel piatto”, con il mio caro amico Pier Paolo Rovatti abbiamo pensato a un volumetto agile che facesse un po’ di chiarezza sul variegato mondo dell’anti-aging. Pier Paolo è un grande chirurgo plastico e medico estetico che da oltre 10 anni si occupa anche di medicina anti-aging. Perché non riunire in un libro i capisaldi di un approccio anti-aging, sgombrando il campo da imprecisioni, inesattezze e, sì, luoghi comuni? Detto fatto. All’editore la nostra idea è piaciuta subito e dopo qualche mese eccola qui, La dieta slow-aging, ovvero mangiare bene per rallentare l’azione del tempo.

Giulia Visci, giornalista e scrittrice

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Monica Di Fabio