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Pubblicato il 19 febbraio 2015 da Simona Giordano in Notizie
 
 

Allarme cinghiali, gli agricoltori sollecitano misure straordinarie

cinghiali_in_branco
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“Siamo di fronte all’ennesimo episodio che conferma un allarme diventato emergenza e si aggiunge agli altri casi avvenuti nei giorni scorsi nel pescarese dove persone sono state attaccate da cinghiali in cerca di cibo e di riparo”. Sandro Polidoro, presidente di Coldiretti Chieti, torna all’attacco sul problema della fauna selvatica: gli agricoltori sono decisamente sul piede di guerra e vogliono risposte. “Da anni denunciamo il problema dei danni alle colture e facciamo proposte concrete, ma non si è giunti mai ad una soluzione condivisa” – sottolinea Polidoro. “Oggi le cose sono peggiorate e siamo di fronte ad una vera minaccia per l’incolumità pubblica”.

L’allarme Tbc

Secondo il presidente di Coldiretti Chieti, che recentemente aveva guidato con il direttore Giordano Nasini una delegazione di agricoltori dal Prefetto De Marinis per chiedere un sostegno alle istanze più volte avanzate presso gli enti competenti, la situazione è ora precipitata anche a fronte della possibilità, paventata dal direttore della Asl 1 L’Aquila, che la fauna selvatica sia responsabile della trasmissione della tbc agli orsi. “Non vorremmo che, alla preoccupazione per l’incolumità delle persone e per i danni alle culture, si aggiungesse ora l’ulteriore paura circa la trasmissione di malattie da selvatici a domestici. E’ più che mai necessaria” – conclude Polidoro – “una risoluzione del problema attraverso misure straordinarie consone alle richieste del mondo agricolo, come già evidenziato nel documento consegnato al Prefetto di Chieti”.

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