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Pubblicato il 30 luglio 2015 da redazione in Altre notizie
 
 

Amazon vende anche alimentari e articoli per la casa, l’Abruzzo c’è

Amazon e made in Italy
Amazon e made in Italy
E dopo Google anche Amazon inaugura il settore food, ma mentre il colosso della ricerca online lo ha fatto poco più di un anno fa in modo enciclopedico e divulgativo (leggi il nostro articolo), Amazon resta fedele alla sua indole commerciale e fra i suoi scaffali virtuali, frequentatissimi in tutto il mondo, apre un reparto dedicato ad alimentari e articoli per la casa (clicca qui per vederlo).

I Grani De Cecco eletti prodotto dell'anno 2014Non basta. C’è una piattaforma per il made in Italy. La notizia gira da mesi sul fatto che il colosso del commercio online avesse l’intenzione di aprire un supermercato alimentare anche in Italia e da ieri dalle parole Amazon è passato ai fatti, ci siamo. “Migliaia di prodotti, centinaia di marchi nazionali e internazionali di eccellenza, per ampliare la nostra selezione in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, così François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna al Corriere.

E sul sito i fatti si posso9no già vedere, anzi comprare: migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura quotidiana della casa, tanto per iniziare. E c’è anche l’Abruzzo con il brand della pasta De Cecco, l’acqua e bibite San Benedetto, ma siamo pronti a giurare che dal supermercato, al prodotto tipico, il passo di Amazon sarà breve con la biodiversità italiana di cui l’Abruzzo è fra le migliori espressioni.

computer foodUn comparto, quello alimentare online (spesa e food & Wine), in crescita del 27% rispetto al 2014, in cifre:  460 milioni di euro, meglio il 3% dell’eCommerce in Italia, secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano. Fino a settembre la vendita è nazionale, con l’autunno le frontiere si apriranno e i marchi rappresentati potranno internazionalizzare le proprie destinazioni. Un gigante dalla vista lunga: “La cucina è uno dei più importanti patrimoni culturali italiani – dice ancora al Corriere Xavier Garambois, vicepresidente del Retail dell’azienda puntando sul glocal – Sono migliaia le aziende locali che producono specialità alimentari di alta qualità e i clienti in tutta Europa non vedono l’ora di assaggiarle. Ora queste imprese possono diventare fornitori di Amazon o vendere direttamente i loro prodotti ai nostri clienti attraverso Amazon Marketplace”. Per la destinazione, i prodotti potranno arrivare a casa, o in uno delle migliaia di Punti di ritiro presso gli uffici postali italiani o ovunque si trovi il cliente che ha cliccato la sua scelta.

Velocità, accessibilità, scelta, economicità, perché i prezzi sono davvero quelli da supermercato, spedizioni comprese. E per farsi conoscere questo nuovo comparto fa parlare di sé con le prime offerte, alla Amazon. Il mondo degli acquisti sta cambiando, vediamo come cambierà quello del commercio di grande e media distribuzione ora.

 

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redazione