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Pubblicato il 24 febbraio 2016 da Simona Giordano in Altre notizie
 
 

Apicoltori da tutta l’Italia a convegno per analizzare il futuro del settore

apicoltori
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Apicoltori da tutta l’Italia a convegno per analizzare il futuro del settore. Competenza, innovazione, condivisione di esperienze, ma soprattutto, tanta passione. sono state le parole d’ordine emerse  nel corso della giornata di studio e aggiornamento professionale “Apicoltura: crescita personale e innovazione per una professione di qualità”, promossa dall’Associazione apicoltori professionisti d’Abruzzo in collaborazione con il Dipartimento Politiche dello sviluppo rurale della Regione Abruzzo.

All’Hotel Villa Medici di Rocca San Giovanni  (Chieti) sono accorsi in duecento, da tutta Italia (presenze da Campania, Piemonte, Basilicata, Puglia, Marche, Calabria), per ascoltare le autorevoli relazioni di Giancarlo Quaglia, di Floramo Corporation, laboratorio specializzato in varie analisi (chimico-fisiche, antibiotici e pesticidi, adulterazioni e melissopalinologica) per gli operatori apistici, e Jos Guth, apicoltore, divulgatore e ricercatore, in Abruzzo direttamente dal Lussemburgo, dove svolge la sua intensa attività. Il primo è intervenuto sui “Rischi di possibili contaminazioni del miele nella conduzione apistica”, il secondo sull’”Allevamento di api regine” e su “La resistenza alla Varroa non è più un’utopia. Quali criteri sono importanti in un’azienda apistica condotta in modo economico”.

Un comparto di eccellenza dell’agricoltura

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Tra gli ospiti, anche Claudio Cauda, presidente nazionale dell’Associazione Apicoltori Professionisti Italiani (Aapi), che ha ricordato l’importante ruolo delle associazioni di rappresentanza per promuovere e difendere a livello nazionale ed europeo un comparto d’eccellenza dell’agricoltura e dei prodotti tipici italiani, e il consigliere regionale Alessio Monaco, che ha portato ai partecipanti i saluti della Regione Abruzzo, donando ai relatori splendidi volumi illustrati sull’Abruzzo.

A fare gli onori di casa, Luigi Iacovanelli, presidente dell’Associazione apicoltori professionisti d’Abruzzo, che ha ricordato il ruolo dell’associazione non solo nella rappresentanza degli interesse del comparto, ma anche nell’organizzazione di appuntamenti formativi di alto livello come quello di domenica, con ospiti di livello internazionale, capaci non solo di contribuire alla conoscenza di problemi importanti, come la temibile varroa, ma anche di far conoscere tecniche innovative di allevamento di api, e di motivare i presenti, intervenuti a più riprese con domande e osservazioni. Una giornata di alto livello, che si inserisce in un’offerta davvero importante di opportunità per un settore che intende contribuire alla crescita dell’Abruzzo.

 

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