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Pubblicato il 25 luglio 2015 da Simona Giordano in Notizie
 
 

Birrai Italiani, in Abruzzo una rete di imprese per essere più competitivi

birrai abruzzo
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Un settore in costante crescita quello della birra artigianale in Abruzzo che conta attualmente 28 birrifici, nati grazie alle capacità e alla lungimiranza di giovani birrai imprenditori che hanno saputo rilanciare un comparto che ha origini antiche e che appartiene alla migliore tradizione agroalimentare regionale.
Un settore che ha molto da offrire in termini di valorizzazione turistica e gastronomica e di movimentazione commerciale e che vuole contare di più e imporsi sui mercati nazionali e internazionali, anche ricorrendo a forme innovative di aggregazione.
È  il caso della neo-costituita Rete di Imprese “Birrai Italiani”, presentata a Loreto Aprutino (Pescara), presso il birrificio Almond ’22 che insieme
al Birrificio San Giovanni, Deb’s, MFC, Terre d’Acquaviva e Alkibia ha aderito all’iniziativa, la prima in Italia esclusivamente composta da micro birrifici artigianali di qualità.
L’obiettivo è quello di sviluppare percorsi condivisi di promozione sotto un marchio comune, favorire lo scambio di innovazione e di know how, attivare sinergie per la distribuzione e l’internazionalizzazione e per la riduzione dei costi di produzione, con la certezza di poter concorrere anche con le macro imprese sui mercati nazionali e internazionali garantendo gli standard che fanno della birra artigianale abruzzese un prodotto d’eccellenza.

L’unione fa la forza

“Abbiamo costituito questa rete perché siamo convinti che l’unione faccia la forza. L’intento è innanzitutto quello di abbattere i costi di produzione” spiega il presidente della rete, Jurij Ferri del Birrificio Almond ’22, uno dei migliori e più preparati birrai italiani. “Potremo selezionare i fornitori e acquistare materie prime, servizi e prodotti come un cluster di aziende. Altro fondamentale aspetto è l’internazionalizzazione perché i mercati grandi – quali possono essere la Russia, gli Stati Uniti e la Cina – richiedono delle strutture ben più grandi di quelle che un singolo birrificio può avere. Chiaramente il contratto di rete permette ai nostri sei birrifici di essere un’unica azienda nel momento in cui ci si muove a livello internazionale. Il vantaggio della rete è anche quello di condividere idee e know how. Sei personalità, sei visioni per un’azienda moderna e veloce. L’Abruzzo è leader come numero di birrifici per densità demografica. Tuttavia siamo resi poco competitivi dal macchina burocratica dell’esportazione e dalle accise troppo pesanti. Abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni. Entro il 2016 in Abruzzo ci saranno 35 birrifici. Una realtà che non si può più ignorare.”
Invito recepito da Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale che ha partecipato alla presentazione: “La nostra regione deve nutrirsi di fatti nuovi o rischia di rimanere al palo. Questa rete è un fatto nuovo che viene dal territorio. I birrai troveranno nella Regione un alleato. L’Abruzzo sta lavorando molto in termini di riposizionamento sul fronte turistico. La produzione birraria è centrale in tal senso”.

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Alla presentazione della Rete, sono intervenuti i sei produttori: Davide Mariano (Birrificio Alkibia – L’Aquila), Luca Madonna (MFC Monsters Factory & C. – Lanciano), Martina Vallucci (Birrificio San Giovanni – Roseto degli Abruzzi), Emanuele Abate (Birrificio Terre d’Acquaviva – Fontanelle di Atri), Debora Franceschelli (Birrificio Deb’s – Caramanico Terme) e Jurij Ferri (Birrificio Almond ’22 – Loreto Aprutino).

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