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Pubblicato il 16 dicembre 2013 da Monica Di Fabio in cultura
 
 

Coldiretti: “tagliateci” tutto, ma non il pranzo di Natale!

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Natale austero senza regali, passi. Natale semplice a casa con i tuoi, passi. Natale sfavillante di addobbi fai da te, ok. Ma non è Natale se in tavola mancano i piatti tipici della tradizione. Una certezza. Infatti il 25% delle spese di Natale e Capodanno degli italiani sono destinate alla tavola che è la voce sulla quale le famiglie sono meno disponibili a tagliare. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè. Solo il 12% delle famiglie rispetto allo scorso anno – sottolinea l’analisi – taglierà per le festività sui generi alimentari mentre il 43% sull’abbigliamento, il 47% sui divertimenti e il 52% sulle vacanze, ma c’è un 37% che si comporterà come nel passato.

“La spinta verso spese utili – precisa la Coldiretti – premia quindi l’enogastronomia, sia per imbandire le tavole nei tradizionali cenoni che come idea regalo. Sotto l’albero, inoltre, il 37% degli italiani mette proprio il cesto con i prodotti tipici, che batte anche gli oggetti tecnologici (23%). C’è poi un numero crescente di italiani che vuole fare una scelta di acquisto consapevole per aiutare i più bisognosi, salvare l’ambiente, integrare gli emarginati, sostenere il lavoro e l’economia del proprio territorio”.

Il 67% degli italiani non intende acquistare prodotti realizzati in cattive condizioni lavorative, il 65% quelli che non rispettano l’ambiente mentre il 63% vuole acquistare solo quelli realizzati in Italia, anche per sostenere l’economia e il lavoro nel Paese, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Deloitte. Infine, un italiano su due frequenterà i tradizionali mercatini di Natale che, con un aumento del 4% delle presenze, sono l’unica forma di distribuzione commerciale – conclude Coldiretti – a registrare un aumento rispetto allo scorso anno.

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Monica Di Fabio