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Pubblicato il 5 giugno 2014 da Monica Di Fabio in Rubriche
 
 

Consumi sotto sforzo, la spesa italiana non respira ancora

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 I consumi sono ancora in una fase “molto difficile per la quale non si intravede il punto di svolta”. E’ il giudizio di Confcommercio, secondo cui i dati di aprile mostrano che non c’e’ alcun “segnale di ripartenza” e resta da vedere se il bonus da 80 euro avra’ qualche effetto. L’indicatore dei Consumi calcolato dall’organizzazione registra ad aprile un aumento dello 0,2% in termini tendenziali ma anche una flessione dello 0,3% rispetto a marzo. I cali tendenziali più significativi sono stati nell’abbigliamento (-2,4%) e nelle spese per la casa (-1,8%). L’attesa è ora per le ricadute del Bonus Irpef. “Segnali positivi – fa notare Confcommercio – potrebbero esserci nei prossimi mesi se ci saranno effetti positivi sui redditi dovuti alla riduzione del carico fiscale su parte dei contribuenti”.

spesaRispetto ad aprile 2013, l’Ufficio studi Confcommercio rileva un aumento del 6,7% per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni e una crescita dell’1,7% per gli alimentari le bevande ed i tabacchi. Segno più anche per i beni e servizi per ricreativi (+0,7%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+0,6%). In calo invece beni e servizi per la cura della persona (-1,0%) e la spesa per i beni e servizi per la mobilità (-0,4%). Le vendite di auto a privati continuano a registrare anche ad aprile un segno negativo. Rispetto a marzo 2014, la flessione riguarda alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-1,6%), beni e servizi per la mobilità (-0,7%) e abbigliamento e calzature (-0,3%). Hanno registrato un aumento rispetto a marzo sia i beni e servizi ricreativi (+0,5%), sia gli alimentari, bevande e tabacchi (+0,4% frutto di un aumento significativo dei tabacchi e di un ridimensionamento di alimentari e bevande). 
   Nella valutazione dei dati – fa notare Confcommercio – occorre tener presente la cadenza in questo mese della Pasqua con data diversa rispetto allo scorso anno e di altre festività civili, elementi che hanno comportato, nel confronto annuo, sensibili effetti sulle dinamiche registrate da alcuni capitoli di spesa. Nonostante cio’, si segnala la flessione congiunturale e il contenuto arretramento della media mobile a tre mesi: nel primo trimestre 2014 la dinamica dell’Icc in quantita’ mostra una flessione dell’1,4%.

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Monica Di Fabio