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Pubblicato il 30 aprile 2013 da Monica Di Fabio in Rubriche
 
 

Crisi: l’Italia mangia poco e male, 7 italiani su 10 sacrificano la qualità

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Sette famiglie su dieci, circa il 71 per cento degli italiani mangia ciò che si può permettere di comprare. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat sull’inflazione nel mese di aprile 2013 che evidenziano un aumento del 2,7 per cento per i prodotti alimentari. L’aumento della spesa low cost contiene l’inflazione, ma a discapito della qualità.

Il 12,3 per cento degli italiani non riesce a sedersi a tavola con un pasto adeguato in termini di apporto proteico almeno una volta ogni due giorni con conseguenze gravi anche per la salute.

“Oltre un certo limite – sostiene la Coldiretti – sul cibo non è possibile risparmiare se non si vuole mettere a rischio la salute. Quello della carne di cavallo spacciata per manzo in piatti pronti, ragù e surgelati è un esempio eclatante di una truffa globale sul cibo determinata dal tentativo di comprimere oltre ogni limite i costi come pure è sospetta l’offerta di bottiglie di olio di oliva extravergine a prezzi che non riescono nemmeno a coprire il costo di raccolta delle olive”.

Rispetto allo stesso mese dello scorso anno i prodotti alimentari che hanno registrato il maggior incremento sono la frutta fresca (+8,1 per cento) ed i vegetali freschi (+6,6 per cento) mentre aumenti sono rilevati anche per i vini (+4,4 per cento) e l’olio di oliva (+3,7 per cento)

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Monica Di Fabio