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Pubblicato il 12 aprile 2013 da Monica Di Fabio in Notizie
 
 

Ecco !ZZURBA, star abruzzese della settimana del Design a Milano

ZZURBAmusaAragodesin
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Milano. Signori e signori questa è !ZZURBA. Si tratta innanzitutto di una musa abruzzese che in questi giorni staziona nei padiglioni della settimana internazionale del Design di Milano, aperta fino al 14 aprile. E chi l’ha vista da vicino giura che al Salone lascerà una traccia speciale, quella degli artisti transumanti che l’hanno ideata e realizzata. !ZZURBA in verità non è solo una musa, ma l’evento collettivo che raccoglie tre realtà creative abruzzesi, Arago Design, Macmau e Progetto MUSA, che si realizza dentro un altro evento, Goodesign, in occasione della settimana milanese.

Un’icona, la pecora che ha il nome dell’Abruzzo, perché il nome letto al contrario è addirittura dialetto (Abruzz!), una sorta di paradigma che fa tornare di moda, anzi che rende cool le maggiori icone culturali abruzzesi, rivalutandole in chiave moderna. Lo fa attraverso storia e idee degli artisti di Arago Design, autori anche della miniatura-vaso del Gran Sasso d’Italia, il Gran Sassolino, delle neole-vassoio in ceramica e di un’arte che sposa tradizione e gastronomia tipica in modo estremamente felice.

“!ZZURBA è una scelta che attrae – spiega Elisabetta Di Bucchianico, una dei dueZZURBAmusaAragodesignSIN spiriti creativi di Arago Design – che non solo si porta addosso l’Abruzzo, ma lo esprime nel nome”. E costringe i visitatori prima a interrogarsi sul significato, poi a pronunciarlo con la propria inflessione, il proprio accento, dando vita ad una forma davvero originale di promozione.

Un intento chiaro dunque, quello di rendere più cool la tradizione abruzzese, che coniuga arte, artigianato e nuovi orizzonti di mercato, anche. “Sì’, perché !ZZURBA indossa un vello che caratterizza l’Abruzzo, quello della lavorazione storica delle coperte di lana abruzzese – spiega Dario Oggiano, l’anima di Arago Design e con Elisabetta, motore dell’Officina delle Idee e del Progetto MUSA (Mater Universalis Signorum Aprutii) – Si tratta del nuovo laboratorio di ricerca, avviato dalla Magenta Srl, volto al recupero delle tradizionali lavorazioni tessili e al reimpiego delle materie prime locali, ispirato dal mito poco noto della musa ovina, misterioso animale di grande fascino poiché fonte ispirativa di tutte le forme artistiche tipicamente abruzzesi, riprodotta per l’occasione in scala 1:1, utilizzando due dei materiali che meglio rappresentano la tradizione artigiana abruzzese: la lana e la ceramica”.

Celebrata anche dal marchio italiano Macmamau,  che produce piccole serie di mobili e complementi di arredo pensati, sviluppati e costruiti interamente in Abruzzo, dove l’Adriatico “ …verde è come pascoli dei monti…” e che propone l’ingresso dei vecchi mobili contadini nei contesti più moderni, insieme ad un modello sostenibile di produzione, dal progetto del mobile alla sua ultima vite.

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Monica Di Fabio