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Pubblicato il 11 marzo 2014 da Monica Di Fabio in Notizie
 
 

Finisce l’inverno e la primavera sboccia con un mese di anticipo nell’orto

asparagi
asparagi
I primi asparagi sono già pronti in Veneto con oltre un mese di anticipo mentre in Puglia  si stanno già raccogliendo le fave senza attendere il tradizionale primo maggio, con la maturazione anticipata di circa 20 giorni anche per pomodori e piselli, mentre nei banchi dei mercati di Campagna Amica della Capitale gli agricoltori vendono già il carciofo romanesco, le fragole di Terracina e gli agretti, almeno un paio di settimane prima del normale. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ inverno 2014 che è il secondo più caldo da oltre due secoli ed ha mandato in tilt le coltivazioni nei campi lungo tutto lo stivale e stravolto completamente le offerte stagionali normalmente presenti su scaffali e bancarelle in questo periodo dell’anno.
Le temperature invernali – sottolinea la Coldiretti – sono state di 1,8 gradi superiori alla media lungo tutta la penisola con una punta nel nord est dove la colonna di mercurio è stata addirittura di circa 3 gradi al di sopra della media del verduraperiodo di riferimento 1971-2000.  La finta primavera ha provocato uno shock alle coltivazioni ingannate dall’insolito tepore che – precisa la Coldiretti – ha fatto maturare in modo repentino e simultaneo gli ortaggi rendendo impossibile una programmazione scalare della raccolta. Il risultato – precisa la Coldiretti – è un boom di primizie sui banchi di verdure e ortaggi dove è possibile trovare una grande varietà di offerta Made in Italy a prezzi particolarmente convenienti, considerata la stagione. E’ tuttavia importante verificare sempre l’origine nazionale in etichetta che – sostiene la Coldiretti – è obbligatoria per la frutta e verdura e privilegiare gli acquisti direttamente dagli agricoltori nelle aziende o nei mercati di campagna Amica dove i prodotti sono anche piu’ freschi e durano di piu’.
A preoccupare – sostiene la Coldiretti – sono invece le piante da frutto dai mandorli agli albicocchi fino ad alcune varietà di pesche, che si sono  “risvegliate” in forte anticipo rispetto all’arrivo della primavera e, in molti casi, sono fiorite e risultano ora particolarmente vulnerabili ad un eventuale cambiamento climatico. Il mandorlo – precisa la Coldiretti – è  fiorito con un anticipo di circa un mese mentre le pesche  sono a inizio fioritura soprattutto per le varietà precoci che sarebbero dovute entrare in fioritura piu’ tardi mentre in Sicilia la temperature eccessiva ha portato ad un cambiamento dell’attività fisiologica delle piante di agrumi con addirittura casi di disidratazione repentina dei frutti, sia arance che mandarini.
Agricoltura“L’andamento anomalo di questo inverno conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per le gelate tardive” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si tratta di “una nuova sfida che le imprese ’agricole italiane e le Istituzioni devono affrontare”. L’andamento stagionale anomalo – sottolinea Moncalvo – ha anticipato i processi di maturazione nelle campagne con le prossime raccolte che rischiano di saltare in assenza dell’indispensabile manodopera extracomunitaria. E’ per questo urgente – conclude Moncalvo – la  pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’autorizzazione all’ingresso di almeno diecimila lavoratori stagionali extracomunitari da assumere in tempi brevi ed attraverso procedure trasparenti, veloci e semplificate.
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Monica Di Fabio