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Pubblicato il 23 novembre 2014 da Simona Giordano in Altre notizie
 
 

Gara di cucina tra detenuti, vince un abruzzese

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Con un Cestino di polenta e misticanza ai ferfillun, l’abruzzese Tonino C. si è aggiudicato la quarta  edizione di Buon appetito in tante lingue, la gara di cucina organizzata dalla Casa Circondariale di Pescara in collaborazione con la Coop Adriatica di San Giovanni Teatino e l’Istituto Alberghiero Filippo De Cecco Di Pescara. L’iniziativa è stata l’epilogo di un breve corso di cucina tenutosi all’interno del carcere, con la partecipazione di un gruppo di detenuti di varie nazionalità ristretti per reati comuni.

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‘Nduccio e la sua simpatia

La manifestazione è stata presentata da Nduccio, che ancora una volta ha mostrato il suo grande cuore e la straordinaria capacità di dialogare coi detenuti in un botta e risposta che ha divertito senza urtarne la sensibilità. “Torno sempre volentieri qui” – ha esordito. ” E’ un modo per staccare dalla frenesia della vita quotidiana. Mi piacerebbe, se il direttore lo permetterà, di fare una serata tutta mia”. Un impegno che verrà raccolto di sicuro dalla direzione della casa circondariale visto il successo e i tanti applausi che il comico ha ricevuto nel corso della serata da parte del pubblico costituito dai docenti dell’IPSSAR, dell’istituto Manthonè e dai detenuti che hanno assistito alla gara.

La sfida

Dopo aver presentato tutti gli ospiti, ‘Nduccio ha dato il via alla competizione, coordinata dal professor Quintino Marcella dell’IPSSAR. Dodici i piatti in gara presentati dai detenuti con la collaborazione dei professori Narciso Cicchitti e Amedeo Prognoli, docenti dell’Alberghiero.

  • Gnocchi alla sorrentina, Campania, di Alfredo N.
  • Spaghetti alle Eolie, Sicilia, Gaetano S,
  • Lo scarpariello, Campania, Pasquale T.
  • Bucatini alla zingaresca, Abruzzo, Cristoforo S.
  • Orecchiette e cime di rape, Puglia, Guglielmo F.
  • Tocniza, Romania Vasilica M.
  • Riso alla cantonese, Cina, Jianhn L.
  • Cestino di polenta e misticanza ai ferfillun, Tonino C.
  • Peperoni ripieni, Albania, Oltian J.
  • Pollo alla senegalese, Senegal, Ndiaga G.
  • Gulasch polacco, Polonia, Marian B.
  • Crostino di melanzane affumicate, Romania, Valentin M.
  • Dolce….sorbetto, Campania, di Giovanni P. (vincitore della scorsa edizione fuori concorso)

Tra una degustazione e l’altra della giuria presieduta da Lorenzo Pace, presidente dell’Associazione Cuochi di Pescara, ‘Nduccio ha raccontato aneddoti divertenti e barzellette, parlando delle somiglianze tra il dialetto abruzzese e il rumeno con la complicità dei detenuti che gli hanno fatto dal “spalla”.

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I vincitori

A conclusione della serata sono stati consegnati i premi.Vincitore assoluto della quarta edizione della manifestazione è stato Tonino C. con il Cestino di polenta, mentre premi speciali sono stati assegnati a Cristoforo S. autore dei Bucatini alla zingaresca (premio Sapori d’Abruzzo), ad Alfredo N. con Gnocchi alla sorrentina (premio per la miglior presentazione), a Pasquale T. con Lo scarpariello (premio per l’originalità) e a Valentin M. con il crostino di melanzane (premio per la presentazione)

A tutti i detenuti partecipanti sono stati consegnati doni offerti dalla Coop Adriatica di San Giovanni Teatino.

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Simona Giordano