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Pubblicato il 22 gennaio 2014 da Simona Giordano in Notizie
 
 

Slow Food, allevatori e associazioni preparano il ritorno del maiale nero

maialenero
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Diventato quasi introvabile dopo l’avvento degli  llevamenti industriali, il maiale nero era molto diffuso in Abruzzo dove popolava, fino alla prima metà del secolo scorso,  il territorio e  le fattorie. Oggi, grazie all’iniziativa di un’associazione costituita allo scopo di salvaguardare questa tipicità, l’Associazione Tutela del maiale nero in Abruzzo,  viene di nuovo allevato in alcune zone di Caramanico Terme, Bussi e Catignano in provincia di Pescara, Campotosto e Pescomaggiore in provincia dell’Aquila, Torrevecchia Teatina, Guardiagrele e Miglianico in provincia di Chieti. Allevamenti basati su principi ecologici, dove il maiale viene alimentato con prodotti che provengono esclusivamente dal territorio. Ciò fa sì che venga raramente attaccato da malattie, soprattutto di carattere respiratorio, come avviene spesso, invece, nelle porcilaie industriali a causa dei gas nocivi.

Il suo recupero, che riveste una grande importanza sotto l’aspetto ecologico e culturale e che garantisce il ritorno sulle tavole di profumi e sapori dell’antica cucina abruzzese con opportunità per la gastronomia regionale, sarà al centro di un dibattito che si terrà sabato prossimo, 25 gennaio, alle 10. 30 all’Auditorium Petruzzi di Pescara.

All’iniziativa parteciperanno l’Associazione Tutela del maiale nero d’Abruzzo e Slow Food Abruzzo-Molise, nonché l’Associazione regionale allevatori, (ARA).

“Per secoli, l’Abruzzo ha custodito il maiale nero, abitante dei querceti e vera ricchezza di ogni famiglia, nonché presenza fondamentale di riti e tradizioni, ancora vive. Oggi, dopo studi, ricerca e attenta selezione, la razza autoctona abruzzese torna a ripopolare la regione”, spiega Slow Food.

 

A raccontare le fasi progettuali, di questa nuova attività, sicura fonte di economia sostenibile, che unisce allevatori, ristoratori e consumatori, interverranno:

Simone Angelucci, veterinario e presidente dell’Associazione Tutela del maiale nero d’Abruzzo,

Francesco Cortesi, direttore dell’Associazione Regionale Allevatori

Raffaele Cavallo, presidente Slow Food Abruzzo-Molise

Mauro Febbo, Assessore alle Politiche Agricole Regione Abruzzo

 

Al fine di promuovere la conoscenza ed il consumo della razza autoctona abruzzese, sono state organizzate due serate a tema in cui verranno proposti piatti preparati proprio con il maiale nero d’Abruzzo.

Gli appuntamenti sono per domenica 26 Gennaio, ore 13, a Caramanico Terme presso Locanda del Barone (menu euro 35, info 08592584) e per venerdì 31 Gennaio, ore 20, a Guardiagrele al Ristorante Villa Maiella (menu euro 45, info 0871809319).

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Simona Giordano