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Pubblicato il 18 dicembre 2013 da Monica Di Fabio in Altre notizie
 
 

Il Parco Velino Sirente è salvo, la proposta di Ricciuti congelata in Commissione

parco
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Settimane di tam tam mediatico, a cui la rete ha risposto con quasi 200mila firme contro la riperimetrazione del parco regionale Velino Sirente proposta da una proposta di legge regionale firmata dal consigliere Luca Ricciuti. Ieri quel progetto è stato fermato, la legge rinviata in Commissione, perché definita irricevibile dall’Aula dove le anime contrarie erano tante e trasversali. E così la Conferenza dei Capigruppo, presieduta dal vicepresidente Giorgio De Matteis, ha deciso – sentito l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale – il ritiro in Seconda Commissione del progetto di legge regionale sulla riperimetrazione del Parco Sirente-Velino. Prima dell’inizio dei lavori della Conferenza dei Capigruppo, inoltre, una delegazione delle associazioni ambientaliste ha consegnato a De Matteis i plichi contenenti la petizione raccolta contro la decisione di ridurre l’area protetta aquilana”.
Le associazioni alla Regione (da Salviamo l'Orso)

Le associazioni alla Regione (da Salviamo l’Orso)

Diverse le sigle ambientaliste che erano scese in campo contro la legge. WWF, associazioni legate al territorio come Animal Amnesty, Avvaz.org, Altura, LIPU e Salviamo l’Orso, da cui abbiamo tratto le foto e che insieme alle altre che aveva veicolato sui suoi canali la protesta e l’eco della mobilitazione, insieme al Parco stesso.

creta5Simone D’Angelosante il presidente del Parco usa la diplomazia mentre respira di sollievo per la temuta e sventata minaccia, perché quando una legge torna in commissione, difficilmente riprende il suo percorso nella versione originale: “L’area che era stata individuata è in effetti un’area di elevatissimo valore ambientale, interventi dell’Ue e nel cui interno presenti due siti di interventi comunitari – dichiara a rinvio fresco – Sono  felice che a seguito della grande mobilitazione popolare, abbiamo raccolto quasi 200mila firme, ci sia stato il rinvio. Contento che oltre a questo ci sia stato anche il ripensamento dei consiglieri regionali e del presidente Chiodi e la proposta di legge sia stata rinviata a commissione”.
Il presidio delle associazioni a L'Aquila (da Salviamo l'Orso)

Le associazioni a L’Aquila (da Salviamo l’Orso)

“Bella ed importante vittoria delle associazioni ambientaliste.Una vittoria che ha salvato uno dei parchi più preziosi della Regione dall’amputazione di territori di grande importanza paesaggistica e naturalistica.Abbiamo consegnato al vice presidente del Consiglio Regionale le quasi

La consegna delle firme a De Matteis

La consegna delle firme a De Matteis

DUECENTOMILA firme dei cittadini di tutta Italia – scrive il comitato di associazioni –  Il Consigliere Ricciuti ha ammesso la sconfitta e ricevuto una delegazione costituita da Animal Amnesty, Avvaz.org, Salviamo l’Orso, Altura, e LIPU

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha recepito le osservazioni sui vizi procedurali che aveva posto il Consigliere di opposizione Maurizio Acerbo ritirando la proposta di legge che fino alla prossima legislatura non potrà essere più presentata.Grande merito della vittoria va alla importante mobilitazione popolare avviata da Animal Amnesty tramite Avaaz.org.
Grazie quindi a tutti coloro che hanno firmato, grazie al lavoro di squadra di velino sirenteAnimal Amnesty, Avaaz.org, Salviamo l’Orso, ALTURA, LIPU, WWF, Mountain Wilderness, Pro Natura, Federtrek, CAI Avezzano e Rosciolo, Stazione Ornitologica Abruzzese, Terre Pubbliche, LAV, Italia Nostra, Legambiente. Un grazie particolare a Maurizio Acerbo (Consigliere PRC) e Simone Angelosante (Presidente Parco Regional Sirente Velino) che hanno sempre supportato le associazioni”.
Il lieto fine per ora c’è.
L’augurio ispirato dal Natale è che la politica d’Abruzzo torni a puntare sulla sua natura che è il dono più prezioso che ha e non a decurtarlo per fini discutibili e contro la logica di promozione e valorizzazione del territorio di cui dovrebbe essere invece espressione.
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Monica Di Fabio