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Pubblicato il 7 maggio 2013 da Monica Di Fabio in Notizie
 
 

Il Primo Salone dei Prodotti Tipici chiude con cifre da record

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Si chiude con cifre da record la prima edizione del Salone dei Prodotti tipici dei  Parchi che nei quattro giorni di mostra mercato presso il complesso dell’ex Italtel di Pile ha richiamato circa 30.000 visitatori. In tutto 150 gli espositori presenti e provenienti dall’Abruzzo e da diverse regioni italiane, centinaia le tipologie dei prodotti tipici promossi, tutti provenienti da aree protette. Un Salone che ha saputo lanciare anche proposte e progetti di livello nazionale capaci di coniugare qualità, tipicità e ambiente e inaugurare una formula di promozione a chilometro zero: dal territorio direttamente alla tavola italiana.

rosaUn evento nato a L’Aquila per testimoniare la volontà di rinascita di un intero territorio segnato dal sisma e di rilancio di una nuova “industria”, quella della sostenibilità, della valorizzazione delle produzioni di qualità e dell’enogastronomia come opportunità di sviluppo turistico ed economico. Importanti collaborazioni, come quella con le Camere di Commercio italiane che hanno aderito all’invito di quella aquilana, in primis Unioncamere Lazio e la Camera di Commercio di Roma, vicine a quella del capoluogo dal giorno del terremoto che ha distrutto la città. Prezioso l’apporto di Federparchi e Fondazione Symbola che hanno curato il programma dei convegni del Salone, da cui molte iniziative sono nate e sono state lanciate al nuovo governo perché ponga la massima cura alle opportunità che arrivano da tutta la “filiera ambiente ed enogastronomia”. Forte anche la presenza di Slow Food Abruzzo e Molise e Ais – Associazione Italiana Sommelier che hanno accompagnato la manifestazione con degustazioni e laboratori del gusto mettendo a disposizione i migliori chef e sommelier della regione. Una filiera, quella del Salone, costruita dalla terra, in collaborazione con Coldiretti e Cia L’Aquila che hanno aperto le porte della storia e dell’agricoltura del territorio con le fattorie didattiche studiate per il Salone.

Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa che oltre a una notevole affluenza di pubblico ha fatto sì che i produttori presenti abbiano avuto la possibilità di presentare la loro fatica quotidiana. Soddisfatti anche i nostri produttori, che in quattro giorni hanno venduto tutto ciò che hanno portato e sono stati costretti più volte a riassortire gli stand. I loro commenti ci impegnano per le edizioni successive”, dice Lorenzo Santilli, presidente della Camera di Commercio dell’Aquila.

panoramica salone

 

Con grande orgoglio possiamo dire che questa si è affermata immediatamente come grande manifestazione nazionale della qualità delle produzioni tipiche dei parchi - aggiunge Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa, organizzatrice dell’evento – Uno strumento che permetterà di valorizzare il sistema nazionale delle aree protette e di restituire alla regione Abruzzo l’identità di regione dei parchi e di capofila di una nuova programmazione legata al territorio protetto e allo sviluppo economico attraverso la valorizzazione delle eccellenze in esso presenti”.

mozza 4Un motore instancabile della cultura legata al cibo, all’ambiente e alla qualità è stato Carlo Cambi, giornalista, autore, firma autorevole dell’enogastronomia italiana: “Sono stanco, felice e soddisfatto - dice  l’anima narrante dei tanti laboratori con gli chef – Felice perché ho incontrato in Carsa un team di alta professionalità che lavora divertendosi, felice perché ho incontrato produttori veri e felice perché il pubblico del Salone mi è sembrato realmente motivato a comprendere il valore agricolo dei prodotti e il valore culturale della cucina. Soddisfatto perché quando si incontrano eventi di qualità-espressa dal pubblico, dai convegni, dagli espositori e dagli eventi, si riaccende la speranza che anni e anni di fatica per far sì che la cucina sia prima di tutto un’espressione di identità, non sono stati vani. In particolare quando insieme a Di Nucci ci siamo messi a raccontare il fascino, la fatica e il valore della mozzarella, ho percepito che il messaggio lanciato al consumatore che l’acquisto di un prodotto è un atto politico, sociale ed economico e culturale si è inverato nell’attenzione del pubblico. Sono persuaso che dopo troppe manifestazioni in cui l’enogastronomia diventa occasione di spettacolo e alimento del circuito autoreferenziale, per la prima volta in una città ferita, ma non doma, come l’Aquila ho incontrato gente vera che pensa veramente al suo futuro legato alla terra”.

Un evento che fonde tante soddisfazioni anche da parte dei produttori e dei partner che hanno partecipato.

Il Primo Salone dei Prodotti Tipici dell’Aquila chiude con un bilancio positivo anche di testimonianze da parte dei produttori e dei soggetti che hanno preso parte alla quattro giorni della produzione tipica di qualità e della sostenibilità presso l’ex complesso Italtel dell’Aquila.
william zonfa“È il primo show cooking che ho fatto nella mia città, penso di essere riuscito a trasmettere la mia filosofia, che anche con ingredienti poveri si può avere gusto intenso, il gusto della tradizione che ci appartiene”, così William Zonfa, il giovane chef aquilano che ha fatto da testimonial d’eccezione al Primo Salone dei Prodotti Tipici dei Parchi d’Italia dove nella giornata di chiusura ha realizzato due piatti, l’uovo e peperoni e “castratissimo”, un piatto a base di carne e ragù di castrato. “Sono stato felice di fare qualcosa di importante per la mia città in un evento nato per trasmettere la qualità. È stata una partita emozionante, giocata sul campo di casa che sarò felice di ripetere nelle prossime edizioni”.

Soddisfatti anche gli operatori del Parco Nazionale del Cilento, una delle aree protette presenti alla mostra mercato. Giuseppe Pastore: “Un evento importante per il Centro Italia, che mancava. È bello che un evento simile sia nato nella città simbolo dei parchi italiani e che la qualità dei prodotti che arrivano dalle aree tutelate sia stata accompagnata anche dalla sostenibilità dell’evento, con gli allestimenti riciclabili al 100 per cento. Per il futuro speriamo di avere più produttori ancora provenienti dai parchi”.

945504_610061725671516_256194903_nPresenti anche molti presidi della qualità sostenibile, come il Gal Serinese Solofrana, all’interno del Parco regionale dei monti Picentini: “Una prima edizione che ci rende pienamente soddisfatti sia per il tema dei parchi e soprattutto per i Comuni dell’area Serinese Solofrana, per i quali è stata un’ottima occasione per la presentazione del loro territorio e dei loro prodotti – dice Agostino Della Gatta, amministratore di Irpinia Turismo, Agenzia di promozione territoriale e referente del Gal Serinese Solofrana – Eccellenze sapientemente elaborate nei piatti creati per il pubblico del Salone dalla chef Nunzia Del Regno. Ci auguriamo di essere presenti anche per la seconda edizione con una maggiore rappresentanza dei prodotti della nostra terra”.

Bilancio pienamente positivo per Unioncamere Lazio e la Camera di Commercio di Roma, che tornano alla Capitale con un’esperienza significativa da raccontare “Il Salone è un evento senza dubbio da replicare l’anno venturo – afferma Franco Zappi, funzionario  di Unioncamere Lazio - Tutte le aziende della collettiva laziale sono state soddisfattissime, sia per l’afflusso che per i risultati avuti. La comunione fra Camere di Commercio ha funzionato e ci auguriamo che venga ripetuta”. È quanto spera anche la Camera di unionCommercio di Matera, attraverso uno dei produttori arrivati a L’Aquila: “Affluenza ottima che ci ha consentito di creare molti contatti per il futuro”, afferma Salvatore Capalbi dell’azienda agricola Tierra del Sol. La Cooperativa Altipiano di Navelli apre porte a sviluppi futuri. “È andata benissimo – dice Dina Paoletti – per le prossime edizioni sarà interessante sviluppare un contatto ad hoc anche con i buyer e con l’estero, perché i nostri prodotti dei parchi meritano di andare oltre confine”. Un buon viatico il Primo Salone anche per Ernesto Berardi, uno dei produttori Slow Food della Mortadella di Campotosto, eccellenza salvata dall’estinzione, unica e tipica dell’Abruzzo e del Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga: “Eventi come il Salone aiutano a dimostrare quanto potenziale c’è e quanta storia abbiamo da raccontare attraverso i nostri prodotti. Discorsi che sarà interessante amplificare per il prossimo Salone”.

 

 

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Monica Di Fabio