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Pubblicato il 8 aprile 2014 da Monica Di Fabio in cultura
 
 

Il Progetto Musa di Arago Design diventa una stanza al Fuorisalone di Milano


Per il terzo anno consecutivo nel Fuorisalone di Cascina Cuccagna, dall’8 al 13 aprile, durante la settimana milanese del Design, si torna a parlare d’Abruzzo e delle sue tradizioni con linguaggi contemporanei alimentati da creatività altamente innovativa.

La ragione di tutto ciò? Sta nella partecipazione dei due creativi di Arago Design, l’Officina delle Invenzioni che da Pescara ha iniziato da tempo il suo viaggio di rivoluzione e promozione dell’Abruzzo iconografico.

 

 

Dario Oggiano ed Elisabetta Di Bucchianico

Dario Oggiano ed Elisabetta Di Bucchianico

Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano (leggi il nostro articolo ) sono partiti nel 2012 con la neola in ceramica di Arago Design (guarda il video), esempio di un nuovo prodotto popolare abruzzese ispirato ad una indiscutibile icona regionale, per poi passare, l’anno successivo, stesso evento internazionale, con la presentazione del Progetto MUSA, laboratorio di ricerca e sviluppo di oggetti ispirati alla iconografia della cultura tessile regionale.

E per l’edizione 2014 del FuoriSalone si riparte proprio dal Progetto MUSA e in particolare intorno alla nuova mitologia della musa ovina.

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aragoOfficina delle invenzioniArago Design e Progetto MUSA, presentano la stanza della musa ovina, uno spazio in cui riflettere sul design territoriale che non si limita ad indagare le radici dell’identità di un luogo, pur riferendosi ad esse con una sensibilità contemporanea, ma che impiega una progettualità più incisiva che “riassembla” i miti stessi, costruendo “scientificamente” le fonti ispirative a cui si riferirà.

 

Questa forma di design territoriale, rifondativo diventa un esempio di come con un elevato impegno creativo si possano concepire prodotti di consumo intrisi di cultura (raccontata in modo inconsueto) che contribuiscano alla riscoperta di identità dimenticate e al rilancio dei territori che li hanno generati.

Musa OvinaEcco allora il caso della musa ovina, un nuovo animale mitologico abruzzese costruito ad arte da Progetto MUSA, partendo dall’ispirazione di una misteriosa fotografia d’epoca, e proseguito con una creatività metaforicamente fiabesca che mira prima a restaurare la figura della pecora (icona consunta di un Abruzzo pastorale) assegnandole il legittimo ruolo di “Mater Universalis Signorum Aprutii”, e proseguendo poi nella divulgazione di un tale nuovo mito attraverso l’ideazione e la commercializzazione di prodotti di consumo ad esso ispirati.

La stanza della musa ovina è la ricostruzione di un intero percorso progettuale che si conclude con la presentazione di oggetti inediti firmati Progetto MUSA e Arago Design.

musa arago

Nella stanza 11, al primo piano di Cascina Cuccagna, in un allestimento mistico al cui centro campeggia la scultura in lana e ceramica della pecora mitologica, il visitatore scoprirà centro tavola e portafiori in ferro intagliato, lana e pirex, un nuovo trofeo domestico in maiolica decorato dal maestro Emiliano Di Egidio di Castelli, e uno stupefacente vaso in ceramica espressione della sconosciuta “arte ovina”.
01Lanaque_ProgettoMUSAMa la stanza della musa ovina è anche un’occasione per riflettere su un tema di sempre attuale: cultura ed economia possono realmente sostenersi?

 

 

 

Progetto MUSA (Mater Universalis Signorum Aprutii) è un laboratorio di progettazione volto all’ideazione di prodotti commerciali in materiali vari che recuperino le lavorazioni, le materie prime e l’iconografia della cultura tessile abruzzese.

Il progetto MUSA è ispirato al mito della musa ovina, affascinante animale mitologico immortalato in una misteriosa fotografia di fine ‘800, che qui assume il ruolo metaforico e poetico di legame univ ersale e incontrovertibile tra la “bellezza artificiale” e quella naturale, rapporto genericamente sottovalutato e antropocentricamente orientato che in questo caso viene energicamente ribaltato ponendo la Natura ad origine di tutto.

Il Progetto MUSA, nasce nel gennaio del 2013, dall’incontro e dalla coincidenza di visioni della Magenta Srl, incubatore aziendale ermeneutico, e i designers Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano che ne curano la direzione artistica.

Dalla sua presentazione durante il Salone Internazionale del Design di Milano nell’aprile 2013 ad oggi, il progetto MUSA, e più in generale il mito della musa ovina, stanno rapidamente conquistando l’attenzione del mondo intellettuale, della stampa e del grande pubblico, e la scultura in lana e ceramica, sintesi dell’intero progetto, è stata esposta in occasione della presentazione dell’ultimo romanzo di Dacia Maraini a Sulmona e protagonista di OUTSIDE2013 a Castelvecchio Subequo e di molteplici ulteriori eventi. Tra gli altri, presso il Museo della Transumanza di Villetta Barrea, nel Castello di Barrea, in occasione dei Colori del Territorio a Spoltore e della 44ma edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico abruzzese di Guardiagrele.

 

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Monica Di Fabio