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Pubblicato il 5 novembre 2013 da Monica Di Fabio in Altre notizie
 
 

Il Reale di Niko Romito è il nuovo 3 stelle Michelin

Niko Romito
Niko Romito
L’ascesa sulla via lattea dell’enogastronomia italiana di Niko Romito continua: oggi lo chef del Reale di Castel di Sangro è il nuovo tre stelle Michelin in Italia. Lo ha annunciato stamattina Michael Ellis, direttore internazionale delle Guide Michelin, durante la presentazione dell’edizione 2014.

Romito, aveva ricevuto la sua prima stella nel 2007, da allora una escalation di successi e di novità, la prima a Castel di Sangro, con il suo ristorante gourmet , il centro di formazione per giovani chef e una palestra formativa per i più bravi in quello che era stato il suo punto di partenza, Rivisondoli, dove poco più di un mese fa ha aperto Spazio.

scuola di alta formazione Niko Romito“Perché non basta saper cucinare – spiega lo chef  - chi apre un ristorante deve saperlo gestire, arrivare a fine mese con i conti in ordine”.

Romito da oggi è il 14° cuoco italiano ad aver fatto incetta del massimo riconoscimento della Rossa, primo abruzzese. Primato che ha accolto emozionantissimoPalazzo Giureconsulti di Milano, dove la 59ma edizione della Guida Michelin Italia agli alberghi e ristoranti è stata presentata. Nella guida ci sono  6.500 indirizzi in 2.000 comuni e  400 novità”. Il reale era seguito dalle stelle dal 2007 e poi nel 2009.

Per lui: «E’ un punto d’arrivo ma anche punto di partenza. È il frutto di scelte molto coraggiose, inclusa quella di traslocare da Rivisondoli a Castel di Sangro, in località Casadonna. Spero che queste 3 stelle diano una grande accelerata ai tanti progetti che io, mio sorella Cristiana e tutto il team abbiamo ancora in cantiere».

Con il suo Reale i ristoranti tristellati da Michelin salgono a 9, 8 in Italia e il nono a Hong Kong in Cina. Nella storia della guida il primo ristorante italiano ad avere le 3 stelle Michelin è stato quello di Gualtiero Marchesi a Milano, era il 1986, anche se il primo italiano risale al 1982 della Michelin Germania: fu il ristorante Tantris a Monaco di Baviera  che detiene da un quarto di secolo un record ad oggi ancora intatto.

RomitoUna stagione costellata di riconoscimenti: tutte le guide uscite fino ad oggi lo hanno premiato, nessuna esclusa e qualche giorno fa la sua effige è diventata anche una statuina del presepe degli chef (leggi l’articolo) che il creativo dell’enogastronomia Maurizio Cortese e il maestro artigiano Marco Ferrigno hanno presentato a Napoli.

“Un risultato meraviglioso – continua lo chef – che ci ripaga delle scelte e del lavoro fatto in questi anni. Voglio condividere questa gioia con mia sorella Cristiana e con la mia instancabile squadra, perché questa è senza dubbio la vittoria di un gruppo. E per chi ci chiede cosa succederà, rispondo che continuerò a lavorare senza perdere di vista i nostri principi, lo studio in cucina, il lavoro sugli ingredienti e sulle materie prime e, soprattutto, senza dimenticare l’importanza della ricerca e dei progetti formativi come la Niko Romito Formazione e Spazio e di cultura gastronomica come Unforketable”.

Un’ascesa inarrestabile la sua. Dal 2000 Niko Romito gestisce, con la sorella Cristiana, il ristorante Reale a Rivisondoli. Nel 2007 conquista la prima stella Michelin, nel 2009 la seconda. Ai vertici di tutte le guide gastronomiche italiane. Vanta consulenze e relazioni in importanti convegni a livello internazionali. E’ coautore del libro ‘Semplicità Reale” (Giunti). Nel 2011 i locali del Reale si trasferiscono a Casadonna, un ex convento a Castel di Sangro del XVI secolo finemente restaurato. Nel 2012 fonda la scuola di alta gastronomia Niko Romito Formazione. Tre mesi fa apre Spazio un ristorante-laboratorio nel quale gli studenti della scuola completano il loro percorso formativo E ancora, ultimo progetto in ordine di tempo, le video ricette di Unforketable.

“La nostra squadra è composta – affermano Niko e Cristiana – da ragazzi giovani come noi, che hanno tanta voglia di crescere e sviluppare idee. Ci teniamo ad evidenziare che questo riconoscimento, che ci riempie di orgoglio e ci sprona a fare sempre meglio, per noi rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Sin dall’inizio abbiamo creduto nel nostro territorio, è da qui che siamo partiti, è qui che abbiamo scelto di restare e sempre da qui che vogliamo continuare il nostro percorso lavorativo”.

Fino a ieri 104, oggi, con l’ingresso del Reale, i ristoranti con tre stelle nel mondo diventano 105. “Mia sorella Cristiana – conclude lo chef – la squadra del Reale ed io ringraziamo tutte le persone che questi ultimi anni ci sono state vicine, e vogliamo condividere con loro questo grandissimo risultato”.

Congratulazioni a Niko Romito, che sia anche ambasciatore d’Abruzzo nell’empireo enogastronomico nazionale e internazionale.

Il commento del presidente della Regione Gianni Chiodi.

“Niko Romito, con la sua terza stella Michelin, è il vessillo dell’Abruzzo del primato, dell’unicità, della qualità, e dell’innovazione. Auguri ad un coraggioso esteta dell’arte culinaria, a sua sorella Cristiana a tutto lo staff per lo straordinario risultato raggiunto”. Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha accolto con ammirazione e soddisfazione “tutta abruzzese” la notizia ufficiale dell’assegnazione della terza stella allo chef, Niko Romito. E’ il primo abruzzese ad avere tre stelle, il massimo del punteggio ottenibile, in Italia sono appena otto a vantarle.

“Il riconoscimento a Niko Romito – ha aggiunto Chiodi – ha un valore enorme: un giovane talentuoso, conteso dalle altre città d’Italia, resta in Abruzzo e fa investimenti che hanno sempre avuto nella ricerca della qualità più elevata la principale finalità. Come abruzzesi siamo orgogliosi e gratificati per questo successo che premia, oltre ai grandi professionisti, anche uno splendido territorio coni suoi prodotti”. Il Presidente ha colto l’occasione per inviare “auguri e felicitazioni” anche a Francesco Poalo Valentini, dell’azienda vinicola Valentini di Loreto Aprutino per essere stato insignito del premio per il miglior Vino d’Italia, secondo la classifica del Best Italian Wine Awards, e a Daniele Kihlgren, per il Premio europeo per la qualità del recupero conservativo dell’antico borgo di Santo Stefano di Sessanio.

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Monica Di Fabio