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Pubblicato il 4 giugno 2015 da Simona Giordano in Altre notizie
 
 

La gallina nera atriana alla ribalta dell’Expo

gallina nera disegno
gallina nera disegno

Ha un “carattere” non facile. E’ selvatica e un po’ aggressiva. In compenso si contraddistingue per la sua fecondità e per le caratteristiche nutrizionali delle sue carni e delle uova. La protagonista dell’aia, in cerca di notorietà anche all’Expo, è  la gallina nera atriana  che approda domani, 5 giugno a Milano, non fisicamente ma nell’ambito di un progetto, In un uovo il territorio,  presentato dagli alunni e docenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Atri (Teramo) e dagli esperti della Riserva Naturale regionale Oasi WWF Calanchi , presso lo spazio “Vivaio scuole” del Padiglione Italia. I bambini della scuola dell’infanzia Amaltea, della primaria e della secondaria di I°  sono  sono risultati vincitori del concorso “La scuolaper EXPO 2015“, classificandosi primi su 79 istituti abruzzesi.

gallina nera“Essendo un animale onnivoro, oltre a cibarsi di organismi animali e vegetali, ingurgita anche piccolissime pietre, utili alla digestione, pertanto porta con sé la vera essenza dei nostri luoghi: la biodiversità floristica, faunistica e geologica” – spiega il direttore dell’Oasi, Adriano De Ascentiis. ” Si è cercato di valorizzare il risultato di un progetto di ricerca sviluppato nella Riserva che ha portato all’identificazione e caratterizzazione di una razza avicola locale che stiamo cercando di far entrare in un discorso di filiera corta”.

uovo di gallina nera a sx

A sx l’uovo di gallina nera

Proprio l’uovo della gallina è stato al centro del progetto realizzato dagli alunni della scuola dell’infanzia di Amaltea, dove è stata installata un’incubatrice per consentire loro di assistere alla nascita dei pulcini e ai loro primi passi; in un secondo momento è stato realizzato un laboratorio, Le mani in pasta, che ha visto lavorare insieme in cucina bambini e nonne, impegnati nella preparazione delle scrippelle ‘mbusse e dei maccheroni alla chitarra fatti con uova di gallina nera.

Atri a tavola a Casa Abruzzo

Intanto oggi a Casa Abruzzo, in via dei Fiori Chiari, si tiene la presentazione dell’edizione 2015 di Atri a Tavola, che si terrà il 12  e il 13 luglio prossimi nel centro storico della cittadina. L’evento si conclude con un cooking show dello chef stellato Davide Pezzuto e con degustazioni gratuite  di una selezione di prodotti tipici di alcune aziende atriane che partecipano alla manifestazione. “Sono salentino, ma ho scelto di essere adottato dall’Abruzzo perchè la considero la terra del fare”- spiega Pezzuto.

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Davide Pezzuto

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Il piatto di Pezzuto con l’uovo di gallina nera

“Il mio primo approccio con la gallina nera è stato grazie a Nuccia De Angelis, titolare dell’Azienda agricola Ager di Roseto. In quei giorni il fattore si era fatto male e così ho voluto dare io da mangiare alle galline. Mi aspettavano in fila al momento del pasto ma dopo essersi rifocillate, si disperdevano subito perchè sono diffidenti, insomma hanno proprio un caratterizzo. Poi è arrivata questa grande possibilità dell’Expo e sono stato coinvolto nel progetto di Atri che mi sta molto a cuore perché ho potuto dialogare con i bambini che amo tanto”. Con le uova di gallina nera, lo chef ha realizzato un piatto straordinario preparato con olio, cipolla, carote, miglio, pecorino atriano, liquirizia, ortica e fiori di borragine illustrato in un video in cui sono presenti anche i ragazzi dell’istituto comprensivo di Atri.

Pezzuto collaborerà con Nuccia De Angelis anche alla realizzazione a Montepagano (Teramo) di un albergo diffuso, un progetto ambizioso che trasformerebbe la località in un’ambita meta turistica.

Nuccia De Angelis

Nuccia De Angelis

“Questa iniziativa scaturisce da tre mie passioni: la subacquea, l’alimentazione e l’agricoltura, in particolare l’allevamento di piccoli animali domestici” – aggiunge l’imprenditrice che è anche archeologa e rappresentante di una delle 13 famiglie che hanno scelto di adottare la gallina nera consentendone la riproduzione fino agli attuali 120 esemplari. “Grazie alla collaborazione con Davide Pezzuto, nascerà anche il primo ristorante diffuso, il D.One, che aprirà a luglio e che proporrà eccellenze del territorio a km zero “.

L’Expo con le pinne

Intanto sempre grazie a una delle passioni di Nuccia De Angelis, vice presidente del Dan Europe –  la fondazione internazionale senza fini di lucro, che dal 1983 assiste i subacquei in difficoltà e conduce ricerche scientifiche per rendere l’immersione sempre più sicura – oggi a Milano si parla anche di subacquea nell’ambito di  “L’Expo con le pinne”, a Casa Abruzzo, in via dei Fiori Chiari, con un incontro sul tema “Anche il cibo può contribuire alla sicurezza: immersioni più serene per chi mangia cioccolato. Il menù su misura per il subacqueo” al quale partecipano il professor Alessandro Marroni (Presidente DAN Europe), del dottor Paolo De Cristofaro (docente, facoltà di Scienze dell’Alimentazione, Università di Chieti), Corrado De Sanctis (Oceanreef).

ciocco

Al centro del dibattito, la funzione di cacao e antiossidanti nella prevenzione di patologie legate all’immersione. DAN Europe, in collaborazione con i ricercatori della Université Libre de Bruxelles, ha riscontrato che gli antiossidanti del cioccolato fondente sono in grado di combattere i radicali liberi prodotti durante l’immersione e che l’assunzione di 30 gr di cioccolato, con determinate caratteristiche, prima di immergersi, può prevenire la disfunzione endoteliale, riducendo la possibilità di stress decompressivo e la formazione di bolle.

Grande interesse anche per la presentazione del progetto innovativo  The Nemo’s Garden (l’Orto di Nemo). Da un’idea di Sergio Gamberini (Mestel Safety srl – Oceanreef Group), queste serre, posizionate su fondali di 8/10 metri e coltivate da agricoltori subacquei, potrebbero agevolare la produzione di verdure e ortaggi anche in territori dove l’acqua dolce scarseggia.

Nel corso dell’evento sarà degustato anche lo “Scubachocolate”, prodotto in esclusiva per DAN Europe da un maestro cioccolatiere abruzzese.

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Simona Giordano