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Pubblicato il 7 ottobre 2013 da Monica Di Fabio in Altre notizie
 
 

L’Abruzzo guarda alla Cina: 60 imprese pronte ad esportare

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Non un semplice convegno, ma un incontro operativo in cui gli imprenditori del territorio hanno avuto la possibilità di confrontarsi sulle caratteristiche e le potenzialità  di un mercato che cresce a ritmi straordinari. E’ questa la caratteristica del Forum Cina, organizzato oggi a Chieti presso la sede della Camera di Commercio da UniCredit e dall’Agenzia di Sviluppo.

L’incontro, cui hanno preso parte circa 60 aziende provenienti da tutta la regione, è stato aperto dai saluti di Silvio Di Lorenzo, presidente CCIAA di Chieti, Letizia Scastiglia, presidente Agenzia di Sviluppo e Mario Fiumara, Deputy Regional Manager Region Centro di UniCredit. Durante la giornata si è parlato di come investire in Cina: lo scenario di business e il supporto di UniCredit (intervento di Maurizio Brentegani – General Manager UniCredit Shanghai), della Commissione Europea per l’internazionalizzazione delle imprese in Cina (intervento di Giovanni Marcantonio – Desk Enterprise Europe Network Agenzia di Sviluppo) e degli aspetti legali e fiscali degli investimenti in Cina (intervento di Giovanni Pisacane – Managing Partner GWA Advisory). A raccontare le proprie esperienze di imprenditori, Gilberto Candeloro – I.M.M. HYDRAULICS S.P.A. – Ottorino La Rocca – Valagro S.p.A.

cina muraglia“Conosciamo l’importanza delle nostre esportazioni per la crescita del nostro paese in un periodo di scarsa domanda interna – dichiara Letizia Scastiglia, presidente Agenzia di Sviluppo – Se l’obiettivo del nostro export si chiama Cina, allora la considerazione è ancora più valida. L’aumento del Pil pro capite cinese – prosegue la Scastiglia – si concretizza spesso in una forte domanda di prodotti che provengano per il 100% dalle filiere italiane. Per questo abbiamo creduto nell’utilità di questo forum che informa le aziende abruzzesi e mette a disposizione delle stesse gli strumenti idonei al fare business in Cina”.

“La Cina sta entrando in una nuova fase del consumo interno – commenta Silvio Di Lorenzo – Dopo essere riuscita a mantenere un alto tasso di crescita economica, nonostante la crisi finanziaria globale del 2009, la domanda dei consumatori cinesi potrebbe essere soddisfatta dalle piccole e medie imprese abruzzesi, in particolare quelle dell’agroalimentare. Per questo motivo – conclude Di Lorenzo – abbiamo condiviso l’iter di questo forum che vede come obbiettivo del business abruzzese la Cina, un paese che e’ entrato nel terzo millennio con il tasso di crescita piu’ elevato del mondo”.

Cina1-770x513“Quello di oggi – ha spiegato Mario Fiumara, responsabile Public Sector e Territorial Development Centro Italia di UniCredit – e’ un appuntamento importante per le imprese del nostro territorio che vogliono affacciarsi ai mercati cinesi. La Cina, infatti, oggi non è più solo un competitor aggressivo con cui confrontarsi sullo scenario mondiale, ma rappresenta un’opportunità, un mercato ad alto potenziale di sviluppo che conta oltre 1 miliardo di consumatori e registra importanti tassi di crescita. Le imprese della regione operanti nei settori dell’alimentare, del lusso o della moda sono delle eccellenze del Made in Italy che possono imporre propri marchi e prodotti sui mercati orientali”.

La Cina rappresenta oggi un mercato imprescindibile per le imprese che intendono aumentare il proprio giro d’affari attraverso strategie di internazionalizzazione. Il paese asiatico, infatti, dopo anni caratterizzati da politiche di supporto all’export delle proprie aziende, e’ ora orientato a un riequilibrio della propria bilancia commerciale e nonostante qualche segnale di rallentamento, a causa della stagnazione dei consumi nei Paesi occidentali, mostra tassi di crescita ancora elevati superiori al 7% nel 2013. Se a ciò si uniscono le tendenze riscontrate tra la popolazione cinese ad un aumento generalizzato dei redditi e della spesa pro capite e all’occidentalizzazione delle abitudini di consumo, risultano chiare le enormi potenzialità offerte dal mercato cinese.

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Monica Di Fabio