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Pubblicato il 12 settembre 2014 da Simona Giordano in Notizie
 
 

A Les Paillotes, i piatti al profumo di bosco di Alessandro Gilmozzi

Foto Alessandro Gilmozzi
Foto Alessandro Gilmozzi

Sarà Alessandro Gilmozzi la star di oggi,  12 settembre al ristorante Café Les Paillotes, dove l’alta cucina italiana sarà ancora protagonista per la terza edizione di “A cena con una star”. Per Gilmozzi, capacità, intuitività e fortuna sono le tre chiavi della professionalità. Lo chef sarà presente a Les Paillotes dalle ore 10.30 per la scuola di cucina, in cui svelerà i sapori della sua terra, il Trentino. Per la lezione di cucina, con il pranzo a buffet in compagnia dello chef, il costo è di 40 euro.

Alla corte di Ducasse

Alessandro Gilmozzi, classe 1965, è davvero uno degli chef più interessanti d’Italia, senza trucco e senza inganno. Ha una cultura acquisita alla corte di nomi come Michel Brase Ducasse e un’umiltà rara da incontrare, per chi si aggira nelle cucine italiane. Ogni novità apportata al suo menù è frutto di una ricerca minuziosa, scientifica. Lo chef sperimenta da più di vent’anni materie prime inusuali, come i licheni, perfeziona le ricette antiche che hanno perso un po’ di smalto. La sua è una cucina che profuma di affumicatura, di erbe dei boschi, di capanna da caccia. Lo chef sa che chi è abituato alla tradizione secolare della cucina trentina non accetta scorciatoie. Soprattutto se la direzione è quella dell’innovazione. Il suo ristorante “El Molin” in Val di Fiemme, aperto nel 1990, è frutto dell’ambizione di sviluppare la capacità di applicare espressioni gastronomiche capaci di lasciare un segno incisivo, piatti che superino il tempo e divengano loro stessi nuova tradizione. Una cucina, la sua, levigata dall’esperienza e da un palato di grande sensibilità.

Ecco cosa presenterà a Les Paillotes: si comincia con i finger food, fragola di foie gras, krapfen con maionese d’alga, coregone e lattuga di mare. Per gli antipasti, lo chef propone patate, pino e gamberi, a seguire, crudità di temolo, crescione, acetosella e abete. Come primo piatto, riso con trota marmorata e germogli di muschio. Per secondo, coda di grigia alpina, oxalis, nasturzi e piselli. Per finire con il dessert “Icy corteccia”. Il menù è al costo di 60 euro, l’abbinamento vini viene 15 euro.

 

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