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Pubblicato il 27 dicembre 2013 da Monica Di Fabio in Altre notizie
 
 

Natale casalingo per 9 italiani su 10: ecco quanto abbiamo speso

natale, tavola casa
natale, tavola casa
E’ stato un Natale più parsimonioso dello scorso anno quello che ha portato sulle tavole degli italiani  2,3 miliardi di euro di cibi e bevande tra il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale. Nove italiani su dieci (92 per cento) lo hanno trascorso a casa con parenti o amici. E’ il puntuale bilancio stimato dalla Coldiretti che conferma come gli italiani non rinuncino all’appuntamento più tradizionale dell’anno per il quale si è speso però molto meno dello scorso anno (-8 per cento). Un taglio spinto dalla crisi che stato realizzato con risparmi nella spesa, il contenimento degli sprechi ed anche con la scelta di menu più oculati.

Corsi di cucinaA prevalere è stato il made in Italy: caviale, ostriche e champagne sono praticamente scomparsi dalle tavole dove invece si sono affermati – sottolinea la Coldiretti – più bollito, polli arrosto, cappelletti in brodo, pizze rustiche e dolci fatti in casa. Il Natale 2013 a tavola sarà ricordato per il maggior tempo trascorso in cucina per la preparazione delle ricette del passato: dai cappelletti in brodo della Romagna al cappone in Piemonte, dai canederli in Trentino alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingo nelle Marche e le molte altre specialità presenti in tutte le Regioni italiane.

tavola nataleUn appuntamento che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, è fortemente radicato nella popolazione, come dimostrano – precisa la Coldiretti – gli spostamenti per tornare nei luoghi di origine e ritrovare i gusti, i sapori ed i territori dei quali è si mantenuto saldo nel tempo il ricordo.

spumanteLa maggioranza delle tavole sono state infatti imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata – conclude la Coldiretti – in 830 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 450 milioni per spumante, vino e altre bevande, 400 milioni per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 300 milioni per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 220 per pasta e pane e 100 milioni per formaggi e uova.

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Monica Di Fabio