0
Pubblicato il 1 ottobre 2014 da Simona Giordano in Notizie
 
 

Peppino Tinari e nonna Ginetta portano la cucina abruzzese in Giappone

Schermata 2014-10-01 a 16.22.04
Schermata 2014-10-01 a 16.22.04

La famiglia Tinari, che ha reso famoso il ristorante Villa Maiella, a Guardiagrele,  vola in Giappone per promuovere  e far apprezzare la cucina abruzzese. Lo chef Peppino Tinari è già a Hong Kong da alcuni giorni, mentre la madre Ginetta Di Martino, lo raggiungerà tra qualche giorno per dare il suo prezioso contributo.

Peppino Tinari  proporrà fino al 5 ottobre,  all’interno del prestigioso ristorante del Marco Polo Hotel, affiancato dallo chef Carmine Esposito, la tradizione e i profumi tipici della terra d’Abruzzo con la pasta alla chitarra, l’olio extravergine di oliva, lo zafferano, i salumi prodotti con carne di maiale nero abruzzese, il semifreddo al Parrozzo, il farro, il tartufo, con qualche incursione nella cucina marinara.

In cucina arriverà poi Ginetta Di Martino, che nonostante i 78 anni,  lavora ancora tra i fornelli del ristorante. La signora  affronterà il viaggio per presentare suoi piatti a Tokio, in occasione della “Festa della Mamma”.

Nonna Ginetta in copertina

Gli organizzatori dell’evento hanno scoperto la sua cucina lo scorso anno, in occasione di una visita a Guardiagrele, e sono rimasti affascinati dal suo stile semplice e raffinato. Un successo che le è valso  la copertina di una delle principali riviste giapponesi e un articolo dedicato ad alcune famose ricette della tradizione abruzzese come le pallotte cace e  ove,  i maccheroni alla chitarra, i ravioli e le neole, che saranno riproposte per farle apprezzare dal pubblico che parteciperà all’evento.

“Siamo molto felici di questi inviti prestigiosi che ci consentono di portare la nostra cucina in un contesto internazionale dove potremo anche far conoscere, valorizzare e promuovere le nostre eccellenze tipiche e le bellezze del nostro territorio, in maniera che si possano ampliare le opportunità di business per le aziende e il turismo” – .” spiega Peppino Tinari. “Il tributo che riserveranno a Ginetta  sarà straordinario come riconoscimento alla nostra storia familiare, che con mio figlio Arcangelo è arrivata alla terza generazione di cuochi”.

Un anno fa, il ristorante di Guardiagrele ha ricevuto il premio di “Cantina dell’anno” per la Guida ai Ristoranti de L’Espresso, a seguito dei numerosi riconoscimenti confermati da Gambero Rosso, da Slow Food e da Identità Golose, oltre che dalla guida rossa Michelin che da diversi anni premia il Villa Maiella con la “Stella”.

Print Friendly