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Pubblicato il 24 ottobre 2015 da Simona Giordano in Altre notizie
 
 

Pescara, torna la Spesa Sospesa alla Conad di via Milano

spesa sospesa
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Da lunedì 26 ottobre al 1 novembre torna la “Spesa Sospesa” alla Conad di Via Milano, a Pescara. L’iniziativa, diventata ormai una tradizione per il punto vendita, viene periodicamente ripetuta per consentire al Banco Alimentare Abruzzo di raccogliere prodotti a lunga scadenza da donare alle famiglie disagiate assistite dall’associazione mediante una rete di strutture caritative convenzionate. In occasione dell’ultima colletta, organizzata a ridosso delle festività natalizie, la generosità della clientela del supermercato ha consentito di raccogliere 1200 kg di generi alimentari.
Nel punto vendita, nel corso della settimana, sarà composta una “spesa pagata” attraverso il contributo di tutti coloro che vorranno acquistare e donare ai volontari del Banco Alimentare una serie di prodotti a lunga conservazione, come pasta, riso, legumi e conserve, scatolame, farine e prodotti per l’infanzia. A questa spesa andrà ad aggiungersi un carrello di prodotti Conad donato dai gestori del supermercato.

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Un piccolo gesto che gratifica anche chi lo fa

“Ripetiamo la Spesa Sospesa perché è una necessità che sentiamo periodicamente per dare il nostro contributo a chi soffre la povertà, a chi non riesce ad assicurarsi un pasto per sé e per la famiglia – spiega Fabrizio Costantini, direttore della Conad di via Milano. “E’ un piccolo contributo che riteniamo di dover dare in questo momento di grande crisi per il Paese. Mi auguro che la nostra clientela sia generosa anche questa volta, come lo è stata nelle passate occasioni. Con un semplice gesto, quello di fare la spesa pensando a chi non può permetterselo, potremo portare la solidarietà sulle tavole dei meno fortunati ”.
L’iniziativa della “Spesa Sospesa” è nata in sinergia con il Banco Alimentare d’Abruzzo e con il nostro quotidiano che l’ha promossa per la prima volta nel punto Conad di via Milano, a Pescara, in occasione della Pasqua 2014.
“Sono iniziative che ci aiutano a fronteggiare momenti difficili, quando le risorse alimentari scarseggiano – dice il direttore del Banco, Cosimo Trevisani - La speranza è che tutti diano un piccolo contributo perché donare non aiuta solo i più poveri ma gratifica anche chi lo fa”.
Le collette alimentari rappresentano sempre più una necessità perché in Abruzzo le cifre dell’indigenza sono enormi. I dati dicono che i poveri sono saliti a 38.000, una realtà assistita ogni giorno dal Banco Alimentare attraverso una rete di strutture convenzionate che annoverano migliaia di volontari e ben 238 realtà fra parrocchie e associazioni.

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Simona Giordano