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Pubblicato il 15 ottobre 2013 da Monica Di Fabio in Notizie
 
 

Prati pascolo, l’Agea dice no agli “estranei” e la Regione plaude

tratturo
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Il problema è serio: la lottizzazione dei pascoli che sta mettendo in ginocchio una delle più antiche pratiche economiche d’Abruzzo, la pastorizia. L’allarme si è levato da parte di alcune sigle che riuniscono gli allevatori: stranieri che mai hanno avuto a che fare coi pascoli se li stanno prendendo, li stanno subaffittando, stanno rilevando le aziende di quei pastori che non hanno soldi per investire, né per andare avanti. Tutto sotto gli occhi consenzienti dell’Europa, con leggi che consentono a chi non semina e a chi non ha greggi di prendersi la terra dove pascolano mandrie e greggi, da sempre. La Regione ha promesso impegno e oggi l’assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo leva un muro, dopo la circolare Agea che dispone che a partire dalla campagna 2014, ai fini dell’ammissibilità delle superfici dichiarate a pascolo magro, non è possibile considerare il pascolamento da parte di terzi.

mauro febboScrive Febbo: “La risoluzione varata da Agea (l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), che accogliamo con grande soddisfazione, rappresenta il frutto del lavoro portato avanti in questi mesi dal sottoscritto in stretta collaborazione con le colleghe di Marche, Umbria e Lazio. Collaborazione che ha sicuramente dato maggiore forza alle nostre osservazioni. Personalmente ero certo che si arrivasse ad una soluzione positiva della vicenda e per questo già nel corso del Tavolo verde, svoltosi il del 19 settembre scorso, avevo anticipato che a breve si sarebbe arrivati a chiudere la partita. Precedentemente su una materia che non è di competenza regionale, avevo inviato una tratturolettera diretta al Ministro delle Politiche agricole e all’Unione europea, con la quale avevo chiesto di inserire la problematica tra i punti all’odg del Comitato tecnico degli Assessori alle Politiche agricole e, dell’argomento, si era discusso nel corso dell’ultima seduta. Se la vicenda non si fosse conclusa positivamente con la circolare di Agea, ci saremmo attivati per promuovere, per quanto di nostra competenza, una più puntuale regolamentazione in sede di Legge Regionale sulla Forestazione”.

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Monica Di Fabio