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Pubblicato il 26 aprile 2013 da Monica Di Fabio in Notizie
 
 

Salone dei Prodotti tipici dei Parchi, cucinare da chef spendendo 10 euro

Il claim del Salone dei Prodotti tipici dei Parchi
Il claim del Salone dei Prodotti tipici dei Parchi
“Il Salone vuole riportare l’attenzione sui Parchi come istituzioni, un concetto che oggi va riaffermato con forza a tutela della biodiversità” ha esordito così  Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa, partner promotore del Primo Salone dei Prodotti Tipici dei Parchi che si svolgerà a L’Aquila dal 2 al 5 maggio prossimi.

L’Italia che sa di Italia è un percorso che parte dall’evento, per raccontare e promuovere la cucina e i prodotti delle aree protette, l’dentità territoriale attraverso la qualità che arriva direttamente dai territori.  Si colloca in questo contesto uno degli appuntamenti certamente più attesi è La cucina domestica: Uno chef. Quattro persone. Dieci euro, iniziativa realizzata anche grazie al prezioso contributo dei ristoranti aderenti al Circuito di Qualità Abruzzo, presentato questa mattina presso la Locanda Manthonè di Pescara, insieme ad Andrea Beccaceci, presidente di Qualità Abruzzo, Gaudenzio D’Angelo, a capo dell’Ais Abruzzo, oltre a Roberto Di Vincenzo per Carsa e Luca Panunzio, della Taverna Manthoné.
parchi“I prodotti tipici rientrano in questo fine, perché tutelare un campo di lenticchie significa tutelare anche l’aquila che si ciba dei roditori che a loro volta trovano cibo nel campo di lenticchie – ha sottolineato ancora Roberto Di Vincenzo – Mantenere la biodiversità di cui il territorio italiano è portatore significa favorire turismo, fare ambiente, politiche ambientali sostenibili, riattivare circuiti economici in un momento in cui c’è un grande bisogno di trovare nuovi sbocchi al mercato. Vogliamo farlo nella regione che da vent’anni è stata il baluardo dei parchi e della tutela del territorio, con una mostra mercato, perché la qualità entri nelle case della gente attraverso la spesa. Infatti al Salone si potrà fare una spesa di qualità a prezzi accessibili, perché i produttori che parteciperanno venderanno ciò che commercializzano. E si potrà anche portare la qualità nella cucina di ogni giorno, come dimostreranno i laboratori affidati a grandi chef abruzzesi, proprio per dimostrare che la qualità è sostenibile e che si può cucinare l’eccellenza del territorio anche a 10 e 20 euro per una famiglia di 4 persone”.

“Siamo lieti di poter dimostrare quanto la qualità sia accessibile durante i quattro giorni del Salone – ha sottolineato Andrea Beccaceci, presidente di Qualità Abruzzo e titolare dello storico ristorante giuliese che porta il suo nome – I nostri chef hanno aderito anche per condividere con la gente delle tecniche nuove da applicare alla cucina quotidiana, capaci di esaltare i sapori e la qualità delle materie scelte. Il prodotto tipico abruzzese non è sempre caro, c’è la possibilità di comporre un pranzo accessibile a tutti senza perdere di vista la qualità, anzi, la cucina con poca spesa è un ulteriore passo avanti nella promozione dei prodotti che parlano di Abruzzo e lo rappresentano”.

foto-6“Ci sono ottimi vini anche a 5 euro – ha rimarcato Gaudenzio D’Angelo, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Abruzzo – Che possono rappresentare comunque la filiera ed essere un modo per rivitalizzare il lavoro, la tradizione che sta dietro ogni marchio. I vini di altissima fascia ci sono sempre, per le ricorrenze, per le occasioni, ma l’Abruzzo è portatore di qualità anche a livelli alla portata di tutti e il Salone darà l’opportunità di conoscere, oltre che di assaggiare questa dimensione”.

Un assaggio è arrivato con l’aperitivo offerto dalla Locanda Manthoné, composto dal padrone di casa, Luca Panunzio: “Scegliere la qualità genera una reazione a catena – ha detto – avere la certezza che i prodotti usati siano buoni si ripercuote non solo sulla qualità di ciò che si cucina, ma anche degli effetti che produce ciò che si mangia”.

Intenti che da giorni stanno animando l’iniziativa “Aspettando il Salone dei prodotti tipici dei Parchi d’Italia”, realizzata con la collaborazione di importanti ristoranti abruzzesi e romani che, fino al 30 aprile, propongono speciali piatti e menù degustazione a base di prodotti tipici dei parchi. Gli stessi prodotti che saranno i protagonisti indiscussi dell’evento espositivo.

La valenza nazionale del Salone, promosso dal Comitato Promoexpò (CNA L’Aquila, Coldiretti L’Aquila, CIA L’Aquila, Confesercenti L’Aquila, Confocommercio L’Aquila, Carsa), con il contributo della Camera di Commercio dell’Aquila, della Regione AbruzzoAssessoratoalle Politiche Agricole e Assessorato ai Parchi e con il sostegno del Comune di L’Aquila, è evidenziata dall’adesione di Federparchi-EuroparcItalia, di Symbola, Fondazione per le Qualità Italiane, di tante aree protette, di numerose Camere di Commercio di tutta Italia e dalla partecipazione attiva delle associazioni di categoria dei settori del commercio, dell’agricoltura e dell’artigianato.

 

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Monica Di Fabio