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Pubblicato il 9 aprile 2014 da Monica Di Fabio in Rubriche
 
 

Red su L’Abruzzo è Servito: con l’Uovo di Pasqua fai da te comincia un nuovo percorso

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Comincia un nuovo percorso su L’Abruzzo è Servito, quello di Red Academy, braccio operativo di alta cucina di Red Research, il progetto di promozione della cultura culinaria e di sostegno alla ricerca e sviluppo in campo alimentare che dalla sede di San Vito apre cammini didattici per chiunque voglia approfondire i saperi della buona tavola: professionisti, aziende, appassionati del mondo food. Noi li abbiamo prima scoperti e, catturati dalla filosofia che anima la scuola, li abbiamo raccontati i (leggi il nostro articolo). Ora siamo felici di ospitare uno spazio Red sul nostro portale.

Uno spazio fatto di ricette, cucina, di informazione, di incontri, di storie, di proposte, di condivisione. Lo riconoscerete subito, perché è rosso come la passione che muove tutto il mondo creativo in enogastronomia. Cominciamo dalle uova di Pasqua e da come nascono dal laboratorio di Red Academy

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PER UNA PASQUA DALLE MILLE SODDISFAZIONI

L’UOVO FAI DA TE!

Testate giornaliste ci tampinano, consentitemi il termine, di  articoli in cui viene ribadito che anche in questa Pasqua la crisi economica tornerà a bussare alle nostre porte, compromettendo la nostra tavola delle feste.

La Scuola di Cucina ReD ha deciso di prendere di petto la situazione economica del paese  e con l’aiuto del campione di pasticceria, Emmanuele Forcone, abruzzese DOC, vi daremo qualche consiglio per non rinunciare al dolce tradizionale pasquale per eccellenza: l’Uovo di Pasqua.

Immedesimiamoci in “Umpa Lumpa” e via con la ricetta.

Prima di tutto, cosa occorre?

Iniziamo con la scelta del cioccolato. Per i palati più esigenti, chiamiamoli pure palati da degustazione, cioccolato fondente, meglio al 50% ( a proposito: il cioccolato fondente al 70% contiene più grassi rispetto ad uno con un minor percentuale di massa di cacao, ma non soffermiamoci troppo).

Va per la maggior l’utilizzo del cioccolato al latte, amato per di più dai bambini, e perché no cioccolato bianco.

Gli Stampi. Oggi giorno siamo sommersi da negozi dediti alla pasticceria e al cake design, non sarà difficile trovare stampi in policarbonato, o silicone alimentare.

Scodelle in plastica, molte.

Un microonde.

Marise, comunemente dette lecca pentole.

E ultimo ma di prima necessità termometro da cucina,

Iniziamo. E’ necessario temperare il cioccolato, così da permettere la cristallizzazione ed ottenere un prodotto lucido, friabile e soprattutto che duri a lungo.

Sciogliere il cioccolato fino ad una temperatura massima di 45°C/50°C, con il suo utilizzo del microonde; il bagnomaria è sconsigliato, il cioccolato prenderebbe troppa umidità.

Su un piano di lavoro raffreddate il ¾ di cioccolato, fino ad una temperatura di 27°C. Riunire alla copertura il rimanente ¼ , portare così la temperatura di 30°C/32°C.

Versiamo il cioccolato direttamente negli stampi e capovolgiamo, battendo lo stampo per far fuoriuscire l’aria.

Tenere sempre d’occhio il termometro, se il cioccolato si raffredda non è più possibile lavorarlo.

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E’ sconsigliato lasciare raffreddare lo stampo in frigorifero, la temperatura non deve scendere sotto i 10°C. Una soluzione? Spalancate le finestre di casa.

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Con una spatola raschiamo i bordi dello stampo per eliminare il cioccolato in eccesso. Seconda passata di cioccolato, secondo raffreddamento et voilà,  colpetto per far fuoriuscire i gusci

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Non temete, siamo in fase in arrivo. Riscaldiamo i  bordi dei gusci su di una placca da forno calda congiungiamo le due metà. Mi raccomando, non dimenticate di inserire la sorpresa all’interno.

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Consiglio del pasticcere. Se avete in dispensa delle nocciole, tritatele grossolanamente, rivestite i gusci, spennellando il gusto con del cioccolato. Raffreddamento e di nuovo cioccolato per coprire la copertura di nocciole.

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Fateci sapere della riuscita dell’uovo.

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