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Pubblicato il 21 maggio 2016 da Simona Giordano in Altre notizie
 
 

Riaperta a Pescara la storica Pizzeria del Massimo: pizzette ma non solo

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La dedica del maestro Bosso

La dedica di Ezio Bosso

Ha riaperto i battenti ieri la storica Pizzeria del Massimo, fondata nel 1964 e rilevata di recente dall’imprenditrice Antonella Allegrinopresidente della “Domenico Allegrino Onlus”. Tantissime le persone che hanno affollato, dal pomeriggio fino a tarda sera, il locale per curiosare o per ritrovare la vecchia abitudine di mangiare una pizzetta prima o dopo il cinema, esibendo la speciale cartolina, realizzata in occasione della riapertura, che dava diritto ad averne una in omaggio. Tra coloro che le hanno apprezzateanche un ospite d’onore, il maestro Ezio Bosso, protagonista del concerto “sold out” che si è tenuto ieri al teatro Massimo. Il musicista le assaggiate nel suo camerino, prima dello spettacolo e, con la generosità e la disponibilità che lo contraddistinguono, ha scritto una dedica ad Antonella Allegrino elogiando la pizza e ricordano il grande valore della musica. Tra gli ospiti dell’evento di ieri anche la famiglia Iervese, che ha gestito per tanti anni la pizzeria, don Luciano Volpe, vice parroco della chiesa dello spirito Santo che ha benedetto il locale.

Pizzeria del Massimo, Antonella Allegrino, la prima a sx, con una parte dello staff

Antonella Allegrino, a sinistra, con una parte dello staff

La pizzeriain onore del lungo periodo di attività e considerata la vicinanza con il teatro Massimo, è statarredatcon pannelli su cui sono raffigurate foto della vecchia Pescara e locandine di film che hanno fatto la storia del cinema. Il proposito di Antonella Allegrino, infatti, è di renderla anche luogo di incontri di carattere culturale e di progetti nel campo sociale. “Ho intenzione di organizzare iniziative che siano abbinate al cinema e al teatro o che siano ispirate alla storia di Pescara – ha spiegato - Il locale, inoltre, èanche pizzeria sociale per due aspetti. Dello staff fanno parte disoccupati di lungo corso che avevano partecipato al progetto della nostra associazione ‘Il deserto fiorirà’, teso all’inserimento lavorativo di persone in stato di disoccupazione di lunga durata. Abbiamo poi intenzione di realizzare la ‘pizza sospesachi lo vorrà potrà lasciare una pizza pagata percoloro che sono in difficoltà economiche e che si rivolgono ai centri di accoglienza. Le distribuiremo in sinergia con le altre onlus del territorio”.

La Pizzeria del Massimo, oltre a un menù che offre la possibilità di scegliere tra tante pizze (tonde, rettangolari e al piatto) farcite con ingredienti di qualità e prodotti del territorio, il venerdì proporrà impasti con farine bio, integrali, ai cereali, di canapa e macinate a pietra. Offrirà anche servizio di gastronomia e bar con caffè, cappuccini e brioches calde, aperitivi insalate, primi, secondi piatti e coppe di frutta fresca.

Pizzeria del massimo apertura03

 

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