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Che Natale è senza i calcionetti d’Abruzzo

 
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In breve
 

Ingredienti: 5 bicchieri di vino bianco, 3 bicchieri di olio, 5 cucchiai di zucchero, 1 bicchiere di acqua la farina quella che raccoglie partendo da 500 gr, 6/7 biscotti, marmellata di uva, marmellata di amarena, 200 gr mandorle tostate, 100 gr cioccolato fondente. Olio per friggere.
 
Tempo di cottura: quando i calcionetti vengono a galla nell'olio di frittura, circa 1 minuto
 
Tempo di preparazione: un paio di ore
 
Difficoltà:
 
Città:
 
Costo:
 

Plus


sapore unico e deciso della tradizione

Minus


la frittura per chi non la gradisce


4
Pubblicato il 8 dicembre 2013 da

 
La ricetta
 
 

sandrafederico

 

Che Natale è senza calcionetti! Li preparo ogni anno seguendo la ricetta e i consigli che mi ha lasciato mia nonna e sono sempre buonissimi, leggeri, gustosi e apprezzatissimo. Il segreto sta soprattutto in una buona frittura. Ecco come procedere.

 

Fare la fontana e mettere tutti gli ingredienti al centro, cominciare a lavorare l’impasto. Alla fine deve risultare morbido come quello del pane, far riposare un po’e poi procedere a tirare la sfoglia per il ripieno che io preparo mischiando marmellata di uva, marmellata di amarena, mandorle tostate e macinate finemente, cioccolato fondente e 6/7 biscotti di oro saiwa macinati insieme alle mandorle. Un po’ a piacere (ma io non lo metto) di liquore sambuca.  L’impasto deve pesare sui 600/700 gr, se dovesse avanzare si può utilizzare per farcire una buonissima crostata.

Il segreto di buoni calcionetti, come vi ho anticipato, sta nella frittura: scegliere il miglior olio di semi e preparare due padelle,  appena l’olio raggiunge la temperatura (la prova si fa mettendo un po’ di sfoglia, se viene subito a galla l’olio è pronto) mettere 10 calcionetti alla volta e non aspettare che diventino biondi, appena vengono su toglierli subito e metterli a su della carta pane a due strati e procedere fino alla fine.
Mia nonna diceva che i calcionetti devono essere bianchi per essere di qualità, per questo l’olio andrebbe cambiato spesso. Buon Natale a tutti!
Sandra Federico, Nocciano
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  1.  
    faustamattoscio

    La foto, che riproduce ‘calcionetti’ al forno, non trasmette (a chi non sa!) la friabilità e la fragranza della pasta dei calcionetti fritti, croccante in bocca con le sue bollicine rigonfie.In effetti, i calcionetti per tradizione sono fritti! Con gli stessi ripieno e pasta con pesature invertite di vino e olio, si realizzano i celli pieni, che sono al forno. Dunque, la foto ( tra l’altro questi fotografati sono di pasta frolla!), non in linea con la ricetta, mostra pseudo celli pieni ed, al seguito, la ricetta dei calcionetti. Comunque, complimenti per l’articolo, che mette in risalto le nostre ‘dolci’ tradizioni!




  2.  
    faustamattoscio

    Complimenti per l’articolo, che mette in risalto le nostre ‘dolci’ tradizioni! Anche se, la foto non e’ in linea con la ricetta; mostra pseudo celli pieni di pasta frolla, cotti al forno, mentre al seguito viene riportata la ricetta dei calcionetti fritti. Due cose diverse comunque golose!




  3.  
    Monica Di Fabio

    Lei ha ragione, l’immagine non collima con la ricetta, provvediamo subito a sostituirla. Quanto alla risposta, non l’ha avuta immediatamente perché eravamo semplicemente in pausa. Per esperienza e rispetto dell’altrui pensiero, come vede, non togliamo parola e spazio a nessuno: siamo nati per lo scopo inverso. Grazie Fausta per la sua ricetta, per la sua pazienza e anche per l’impazienza.





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