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Morbide e odorose, Lady Erbapepe racconta le sue Pizzelle

 
Pizzelle
Pizzelle
Pizzelle

 
In breve
 

Ingredienti: 6 uova, 6 cucchiai di zucchero, 6 cucchiai di farina, 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, la scorza grattugiata di 1 limone non trattato, un pizzico di sale.
 
Tempo di cottura: dipende dal ferro ma comunque pochi minuti
 
Tempo di preparazione: 15 min
 
Difficoltà:
 
Costo:
 

Plus


dolce tradizionale che piace in qualsiasi versione

Minus


per renderlo più saporito bisogna aggiungere creme e confetture


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Pubblicato il 28 agosto 2013 da

 
La ricetta
 
 
823473_10151306091163074_1941545360_oE sì, aria di casa. Da una settimana sono arrivata a Pineto e di solito, al nostro arrivo, il benvenuto della mitica zia Felicetta (grande cuoca, super organizzata, lei si vanta del fatto che io ho preso molto da lei…) sono le pizzelle.

Un impasto tipo Pan di Spagna (ma con olio) cotto con l’apposito strumento: un ferro ben incavto che un tempo veniva posto sui carboni del focolare, e che faceva parte del corredo di ogni sposa abruzzese, oggi ci sono in commercio quelli elettrici, comodissimi soprattutto quelli antiaderenti. In pratica è come quello dei waffles..

Così potrete fare anche voi colazione con una pizzella dolce (nel napoletano per pizzella si intende la pizza fritta!), con una sana e buona confettura, se invece volete farne un dessert aggiungete del gelato e una salsa di frutta…

Più che darvi precise indicazioni con grammi, ho deciso di raccontarvi la ricetta delle pizzelle, proprio come farebbe una nonna, una zia ad una nipote…

Qualche anno fa ho scritto una raccolta di ricette abruzzesi per i bambini della scuola elementare di Pineto, utilizzando lo stesso modo di “raccontare” la ricetta, i bambini erano entusiasti!!!! Ed hanno imparato molto, moltissimo. Spero vi possa piacere…

Happy cooking!

Oggi ti spiego come fare le pizzelle, che non sono da confondere con le neole o le ferratelle: sono molto morbidi e spugnose, quando le intingi nel latte lo assorbono e diventano squisite. Le neole, ferratelle e cacelle sono più sottili e devono essere croccanti, come fosse una cialda da gelato.

Per fare le pizzelle, che sono della zona dell’alto chietino, devi sapere che ci sono due metodi, io però preferisco insegnarti quello più facile, altrimenti ti scoraggeresti… quando sarai cresciuta ti insegnerò l’altro.

Cominciamo con il legare i capelli, indossare un grembiule e lavarci bene le mani. Ora, raduna tutti gli ingredienti sul tavolo: 6 uova, 6 cucchiai di zucchero, 6 cucchiai di farina, 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, La scorza grattugiata di 1 limone non trattato, Un pizzico di sale.

Procurati anche gli attrezzi che ti servono per la preparazione.

Sguscia le uova in una ciotola capiente: attenzione, se sono del supermercato non occorre che tu le lavi, lo hanno già fatto, ma se hai l’opportunità di prenderle dal contadino e le vedi un po’ sporche, sarà meglio lavarle.

Dopo averle sgusciate è preferibile che tu ti lavi di nuovo con cura le mani, non si sa mai, è cosa prudente.

Alle uova aggiungi lo zucchero e la scorza del limone, la farina e l’olio. Tutto insieme, e con le fruste monti il composto fino a quando lo vedrai bello sofficie ed areato. Più bollicine vedrai e più morbide saranno le pizzelle.

Riponi le fruste elettriche.

Scalda la piastra elettrica per fare le pizzelle. Ungila bene utilizzando un pezzo di carta assorbente oppure un pennello da cucina intinto nell’olio  e poi con un mestolo ne prelievi un po’ e lo versi sul ferro caldo.

Chiudi il ferro, aspetta qualche minuto e verifica che sia cotta. Non so dirti esattamente quanto tempo occorra, ma sai, in cucina ci vuole pazienza.

Quando le facevamo sui carboni, insieme alla mia mamma, alle zie, intorno al focolare, recitavamo il rosario, ogni Ave Maria giravamo il ferro dall’altra parte…

Quando sono pronte le metti su un canovaccio da cucina che non sappia però di detersivo. In cucina bisogna sempre avere dei canovacci lavati con la cenere o bolliti in acqua calda.

Dopo che si sono raffreddate le disponi su un bel piatto da portata e le servi con la scrucchiata, la nostra marmellata d’uva o con quella che più ti piace. Vedrai, sarà una sorpresa per tutti.*

Francesca D’Orazio Buonerbamaestra di cucina in Italia e all’estero, autrice di libri, food blogger e organizzatrice di eventi.

*ricetta tratta dal suo blog Lady Erbapepe

 

 

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