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Con la pizza di grandinjie vanno bene pure fagioli, bieta e patate

 
cif e ciaf di verdure
cif e ciaf di verdure
cif e ciaf di verdure

 
In breve
 

Ingredienti: Per due persone: 300 gr di fagioli verdi freschi; 300 gr di bieta con croste; due patate; aglio; pomodorini o pomodoro a grappolo rosso maturo; basilico; sedano
 
Tempo di cottura: dopo la bollitura circa 15 minuti
 
Tempo di preparazione: Circa un'ora
 
Difficoltà:
 
Città:
 
Costo:
 

Plus


Piatto di sapore e di storia

Minus


Attenzione al sedano, non ne va troppo


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Pubblicato il 16 dicembre 2014 da

 
La ricetta
 
 
Una ricetta contadina verace, ripassare in padella fagioli, patate e bieta dopo averli lessati un po’. Un tocco di classe, ripassarli dopo aver aggiunto: pomodori spezzettati, aglio, qualche crosta di sedano per insaporire il tutto.

Il tocco finale è di quelli poveri ma belli, la pizza di grandinjie sbriciolata dentro il composto, in modo che il piatto diventi qualcosa di indimenticabile per il sapore e di memorabile per la tradizione.

Molti lo chiamano cif e ciac di verdure, perché dentro ne può finire diversa (zucchine comprese). Si prende di tutto un po, si bagna nell’acqua bollente per una veloce lessatura e poi si ripassa inpadella con aglio, olio, pomodoro, odori. A cottura terminata si procede per l’aggiunta della pizza di granoturco.

Farina di mais e acqua bollente

Tradizione casalinga vuole che sia di Farina di mais Fioretto sottile, quella usata è macinata in pietra. Il segreto per vederla riuscire sta nell’acqua. Che sia buona, certo, ma che sia sopratutto BOLLENTE, anzi, bollentissima. Per impastarla fare la classica fontana dentro cui versare l’acqua e operare con forchetta o mani se le avete resistenti alle alte temperature. Aggiungere un pizzico di sale e un cucchiaino d’olio per amalgamare meglio l’impasto.

Più l’acqua sarà bollente, più la farina farà il suo mestiere, trasformandosi in una palla malleabile da schiacciare e modellare a seconda delle dimensioni che volete, senza formare crepe e sgretolarsi. Sottile, “fatticcia”, scegliete voi forma e dimensioni della pizza, adesso pensiamo a come cuocerla, ma prima, fateci una croce sopra, sarà più cotta dentro.

La cottura

Formata la pizza e schiacciata con il famoso taglio centrale a croce, si può scegliere se cuocere in forno, sulle braci del camino, magari sotto il coppo, oppure usare il gas e una robusta padella antiaderente unta. Metterci la pizza dentro e lasciare andare finché la crosta non sarà croccante e il colore non sarà di un giallo intenso.
Una volta cotta, in forno o fritta, ci si sbriciola dentro, in modo che il piatto diventi compatto, corposo. Si aggiunge peperoncino e si serve come piatto unico o come antipasto della tradizione delle ricette d’Abruzzo.

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