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Spaghetti ai formaggi d’Abruzzo: e il pecorino diventa una cialda

 
cacio e pepe
cacio e pepe
cacio e pepe

 
In breve
 

Ingredienti: Per 2 persone: 250 gr. di spaghetti n. 5, 200 gr. di Pecorino di Farindola (l'originale!), 100 gr di formaggio stagionato di capra, 100 gr. di formaggio ai tre latti (mucca, capra, pecora), una manciata di pepe in grani, sale, acqua
 
Tempo di cottura: 11 minuti, per la pasta
 
Tempo di preparazione: 15 minuti, bollitura della pasta compresa
 
Città:
 
Costo:
 

Plus


Ricetta veloce e gustosa

Minus


Sconsigliato a chi non ama il pepe, perché ce ne va tanto


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Pubblicato il 23 marzo 2014 da

 
La ricetta
 
 
La domenica primaverile è lenta? I sughi della domenica sono troppo elaborati? Se avete per le mani un buon pecorino vi consigliamo una pasta facile, veloce e anche fashion! De poi di formaggi ne avete almeno tre o potete procurarvene almeno un paio… ecco gli spaghetti ai formaggi in cialda di pecorino.

Grattugiare il pecorino freschissimo direttamente nel piatto da portata. Un quantitativo abbondante, visto che deve essere l’unico condimento della pasta. Nel piatto va messo anche il pepe, in grani, pestati grossolanamente in un mortaio, in Abruzzo ne abbiamo davvero da vendere e usarlo ci riconsegna alla tradizione di mamme, zie e nonne, quindi è un buon esercizio di memoria e identità etnografica avventurarsi in questa, scusate,  abruzzizzazione della ricetta laziale.

Il più è fatto. Resta la pasta: va cotta al dente e una volta arrivata alla cottura ideale va scolata senza grande perfezione, deve trascinarsi dietro l’acqua di cottura, e messa direttamente sul piatto e sugli ingredienti. Non resta che mescolare e aggiungere altra acqua, alla bisogna, finché il cacio grattugiato non sarà diventato una sorta di besciamella, una crema che aderirà sulla pasta, rilasciando il sapore e l’olio di cui è portatore.

Per la cialda: mettere una manciata di pecorino grattugiato sul fuoco in una padella antiaderente, quando il formaggio si scioglierà spegnete la fiamma. Con una spatolina sollevate il contenuto e dategli la forma che vi piace di più, mettendolo in una tazza o in un contenitore più piccolo in modo da farlo diventare una sorta di coppa. Lasciate raffreddare e usatelo come base per l’impiattamento.

Il risultato stupirà per la sua semplice e strepitosa resa al primo assaggio e ai bocconi successivi. Il Pecorino di Farindola sugli spaghetti?

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Monica Di Fabio

 


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