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Il timballo di Nonna Tilde

 
timballo
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In breve
 

Ingredienti: Per 8 persone Per la pasta 4 uova 350 g di farina circa 50 g di semola rimacinata di grano duro (oppure 500 g di sfoglia per lasagne pronta) per il sugo 500 g di carne mista trita (maiale e vitellone) 1,4 L di passata di pomodoro 2 cucchiai di trito di sedano, carota, cipolla 300 g di scamorza, tritata 100 g grana, grattugiato olio extra vergine d’oliva sale
 
Tempo di cottura: 30 min
 
Tempo di preparazione: circa tre ore
 
Difficoltà:
 
Costo:
 


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Pubblicato il 14 agosto 2015 da

 
La ricetta
 
 
Lady ErbapepeNonna Tilde, mia nonna materna, non aveva un repertorio di cucina chissà quanto vasto, ma alcune sue preparazioni erano superlative se ancora oggi noi nipoti le ricordiamo così bene, al punto da sognarle ad occhi aperti.

Insuperabili i suoi taralli di Natale, i fiadoni di Pasqua, il pollo al forno, il suo ragù. E il timballo, e sottolineo timballo, poiché in Abruzzo il termine lasagne non era consueto, si sarebbe confuso con le sagne!

Caratteristica di tutti i suoi piatti era la semplicità, nei procedimento, nei sapori. Poche spezie, poche erbe, quel tanto che serve per esaltare gli ingredienti. Il suo ragù, quello con la carne macinata, poco ristretto, era inconfondibile. Così il suo timballo, fatto di sfoglie di pasta non troppo sottile – siamo pur sempre in Abruzzo dove la consistenza della pasta è ben diversa rispetto a quella emiliana – ragù leggero, e tanta scamorza bianca, poco stagionata. Un po’ di grana grattugiato. Stop. Niente besciamella, niente noce moscata, solo qualche foglia di basilico, se lo faceva d’estate, perché – forse lo abbiamo dimenticato – d’inverno erano ben poche le erbe aromatiche fresche disponibili!

Nonna preparava il timballo nei giorni di festa, soprattutto quando si festeggiavano i compleanni. E quando veniva a supplire mia madre che per lavoro o per diletto viaggiava di frequente e se l’assenza era maggiore a due-tre giorni, ecco che arrivava in soccorso Nonna Tilde. Prendeva la postazione della cucina, e ogni mattina, dopo essere tornata dalla messa, si metteva subito all’opera. Quando arrivavo da scuola e si riconoscevo già per le scale il profumo del timballo, io avevo mi sentivo immediatamente avvolta da un abbraccio caldo e rassicurante.

Così’, quando ho voglia di qualcosa di consolatorio, preparo il suo timballo, che è quello tipico abruzzese. Eh sì, quando esce dal forno, quel profumo mi fa tornare sempre indietro nel tempo, e immediatamente rivive in me il ricordo di una bella signora dai capelli bianchissimi e dagli occhi azzurrissimi…

Ps. le dosi sono abbondanti perché essendo laborioso, quando lo preparo preferisco abbondare e poi congelare. Se si usano le sfoglie pronte molto sottili si può evitare la pre-cottura, diventando così un piatto express!Francesca D'Orazio

Happy cooking!

Preparazione della ricetta

Preparare la pasta, lavorando bene la farina con le uova, farne un impasto sostenuto, mettere a riposare sotto una ciotola capovolta, oppure avvolto in pellicola alimentare.

Nel frattempo, preparare il ragù, facendo soffriggere in un tegame il trito di sedano, carota, cipolla con 4 cucchiai di olio. Unire la carne, farla rosolarla mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per far sì che risulti sbriciolata. Versare il vino e farlo evaporare. Unire la passata di pomodoro, far cuocere fino a quando la salsa si sarà addensata, ma non troppo, occorreranno circa 20 minuti, ma il tempo può variare a seconda del recipiente di cottura, della densità della passata di pomodoro e della fonte di calore.

Scaldare il forno a 200°C.

Stendere la pasta sottilmente, tagliarla in strisce di ugual misura della teglia prescelta. Cuocere in acqua in ebollizione, salata. Scolare e trasferire in una ciotola con acqua ghiacciata, salata.

Scolare e disporre le sfoglie su un canovaccio pulito.

Imburrare una pirofila da forno di sufficiente capienza (40×30 cm).

Disporre a strati le sfoglie, del ragù, scamorza, una spolverata di grana. Procedere fino ad esaurimento degli ingredienti.

Coprire con alluminio da cucina. Infornare e cuocere per 30 minuti circa.

Fare riposare 10 minuti prima di servire.

Francesca D’Orazio, maestra di cucina e creatrice del blog Lady Erbapepe

 

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