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Pubblicato il 18 febbraio 2016 da redazione in Altre notizie
 
 

Sushi a miglio zero, prima nazionale a Pescara con la Casamaki e Coldiretti philosophy

casamaki
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La passione per il Giappone e per le sue essenziali geometrie, l’amore per il sushi coltivato nelle cucine di tanti ristoranti dentro e fuori dall’Abruzzo che lo ha accolto e dall’Italia che lo ispira sono concentratissimi in un delizioso angolo di Piazza della Rinascita a Pescara. Si chiama Casamaki ed è delizioso, sì, perché il sushi che si mangia lì è una vera delizia che non si mangia in Giappone, né in altri ristoranti italiani e abruzzesi, a maggior ragione da ieri sera. Perché oltre che speciale per via dello chef, a Casamaki c’è da ieri in menù il primo sushi a miglio zero: il pesce è Adriatico, pescato al largo della costa abruzzese e preparato in un modo speciale, che rende frequentato e ricercato il ristorante pescarese. L’idea arriva dalla Coldiretti Abruzzo ed è una prima nazionale del concetto che se alla terra la filosofia del km zero funziona, allora può funzionare anche il miglio zero per l’altro elemento che caratterizza la nostra produzione, oltre che la nostra identità, il mare.

casamakiBene, così il sushi a modo suo di Gianluca Cruciani ha sposato la qualità full immertion di Campagna Amica e ieri, insieme, hanno dato spazio al primo sushi autarchico della storia nazionale fra bandiere giallo-verdi della Coldiretti e la singolare architettura dello spazio di Piazza Salotto! Lì la sua brigata di cucina multietnica si è ritrovata con tutti i vertici sorridenti della Coldiretti Abruzzo e i creativi che hanno partorito idea ed evento e hanno fatto scorrere il primo menù.

“Mi piace il Giappone, mi piace il sushi, mi sono preparato con anni di apprendimento nei ristoranti e da maestri internazionali prima di arrivare al Sushi a modo mio che si mangia in questo ristorante“, racconta lo chef Gianluca Cruciani fra una degustazione e l’altra. Non è abruzzese, ma vive qui ormai da anni. Non è giapponese, ma si avventura nel piatto forte dell’Impero del Sol Levante che conosce tanto bene da poterlo snaturare, personalizzare, per non dire italianizzare e da prima di Natale con il socio Sergio Desprini gli ha disegnato casamakiintorno un luogo unico. “Ho cercato di cogliere il meglio di questa arte e di reinterpretarla – spiega – accostando le preparazioni a prodotti tipici, spezie, sapori anche particolari che rendono il sushi diverso da quello made in Japan. E chi viene qui cerca questo. Sono felice che questo modo di intendere la cucina incontri curiosità e attenzione anche della Coldiretti, perché con il Sushi a miglio zero presentiamo un orizzonte nuovo per questo piatto che arriva dall’oriente, sì, ma racconta il territorio in cui nasce e viene mangiato. Piano piano aggiungeremo altri ingredienti made in terra abruzzese, perchè ogni proposta racconti ciò che ha dentro”.

Perché l’operazione miglio zero andasse in porto, anzi, uscisse dai porti abruzzesi e vi rientrasse con le cassette pieni di merluzzi, tonni e triglie pronti per essere tagliuzzati e composti per la causa, “Coldiretti ha assoldato nelle sue fila i primi pescatori – racconta il coordinatore di Campagna Amica Mauro Del Ponte – e il risultato è stato composto in un menu che risponde alla crescente fame di pesce crudo che noi abruzzesi e italiani abbiamo e, al contampo, alla promozione  di un piatto di ispirazione nipponica, ma completamente made in Italy perché  è realizzato con prodotti esclusivamente italiani”.

Sulla carta del ristorante pescarese accreditato alla rete a marchio di Coldiretti, il miglio zero si articola in ben tre “proposte”: Tartare di gambero rosa, triglia e merluzzo battuti al coltello, un roll dell’adriatico con triglia in tempura, crema di zucchine, purea di crauto rosso e tartare di gambero, sgombro e merluzzo e per finire una campagna in tempura composta da peperone d’altino, zucchina, cipolla rossa e crauto. Buonissimi.

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“Una novità che è piaciuta a tutti, soprattutto ai consumatori più attenti alla qualità, alla sicurezza e agli appassionati della filiera corta che hanno gustato un prelibato sushi con pescato nazionale  – commenta Giovanni D’Alesio, il trentaduenne vicepresidente di Coldiretti Pescara che ha ideato la novità in collaborazione con Campagna Amica e il gruppo Coldiretti Giovani Impresa Pescara -  Grazie ad un accordo casamakicon il ristoratore, sulla carta è stato inserito un menu realizzato esplicitamente con materia prima regionale o, al massimo, italiana. La rete di Campagna Amica fornirà così il pesce freschissimo, le verdure appena raccolte e il riso, che dovrà essere di una particolare varietà piemontese che lascia i chicchi, una volta cotti, ben distinti e lavorabili a mano. Un modo semplice per conquistare anche quei consumatori più attenti che non rinunciano alla novità”. Una novità che, nel suo piccolo, conferma anche il trend che, nel 2014, ha visto una ripresa dei consumi ittici, sia in valore che in quantità che, in Abruzzo, conta circa dodicimila tonnellate di pescato marittimo principalmente tra pesci (47%), molluschi (48%) e crostacei (5%) per un valore della produzione di oltre 45 milioni di euro con una produzione guidata da acciughe, vongole, sardine, naselli, seppie, panocchie, triglie e sugarelli“. 

“L’obiettivo è valorizzare il prodotto locale – dice Giuseppe Scorrano, delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Pescara – ma anche sensibilizzare i consumatori al concetto di stagionalità, che non riguarda solo frutta e verdura. Il vantaggio per il consumatore è mangiare sushi con pesce acquistato direttamente dalle mani di chi lo ha pescato. A ciò si aggiunge la certezza e la qualità di un prodotto del territorio”.

“Coldiretti ancora una volta attraverso la rete di Campagna Amica è riuscita a soddisfare le esigenze più particolari garantendo l’origine e il made in Italy anche in un piatto come il sushi che non è tradizionalmente legato alla nostra cucina – ha concluso la presidente Chiara Ciavolich –  Una novità che, nel suo piccolo, conferma anche il trend che ha visto ultimamente una ripresa dei consumi ittici, sia in valore che in quantità”.

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Queste le aziende accreditate per il primo sushi a miglio zero:

Impresa pesca Squilla di Palestini Fabio e Remo; azienda agricola Nicolò Fabio, Azienda agricola Scorrano Giuseppe, azienda agricola la Regina di Di Lallo Franco, azienda agricola Apostolo Franco, azienda agricola D’Alesio Sciarr, azienda agricola Pasetti vini.
 

 

 

 

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