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Pubblicato il 19 giugno 2015 da Simona Giordano in Altre notizie
 
 

Torna Cacio in festa, coi mastri casari alla scoperta dei formaggi abruzzesi

cacio in festa 2015
cacio in festa 2015
Sono quattordici i caseifici che hanno aderito all’ottava edizione di “Cacio in festa“, l’evento dedicato alla promozione delle produzioni lattiero-casearie, in programma domenica 21 giugno in tutto l’Abruzzo. Per un’intera giornata, le aziende coinvolte nell’iniziativa apriranno le porte ai visitatori consentendo loro di partecipare a degustazioni, visite guidate, momenti di informazione e di puro intrattenimento. Un’occasione ghiotta per trascorrere del tempo in fattoria e conoscere le modalità con cui i formaggi vengono prodotti, il contesto territoriale in cui nascono e le tecniche utilizzate da ogni azienda, ma soprattutto un momento di incontro tra pubblico e produttori, per mostrare la passione e l’esperienza che quotidianamente i “mastri casari” mettono nel proprio lavoro.

Le azienda agricole aderenti all’iniziativa sono riportate sul sito www.cacioinfesta.it e sulla pagina facebook dedicata all’evento. Quest’anno e’ stata realizzata anche una mappa personalizzata di Google maps per calcolare i percorsi e localizzare le aziende casearie.

pecorino-farindola

Una manifestazione unica nel suo genere

 

L’evento, organizzato dalla società Meta in collaborazione con l’Ara, l’associazione regionale degli allevatori abruzzesi, e l’Onaf, l’organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio è stato presentato a Pescara. “In Abruzzo – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe – sono attivi oltre ottanta caseifici per una produzione annuale che supera i 680 mila quintali. Per cui – ha aggiunto – si tratta di un segmento importante della nostra economia. Non a caso – ha proseguito – nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale la zootecnia da latte sarà sostenuta da una specifica filiera. Una manifestazione come ‘Cacio in festa’ – ha rimarcato Pepe – che, tra l’altro, è unica nel suo genere nel panorama nazionale, ha il grande merito di promuovere la straordinaria varietà dei nostri formaggi. Un ulteriore sforzo – ha concluso – dovrebbe essere compiuto per farla conoscere ancora meglio fuori dai nostri confini regionali”.

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Simona Giordano