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Pubblicato il 5 aprile 2014 da Monica Di Fabio in Rubriche
 
 

Tutto pronto a Lanciano per la Fiera dell’Agricoltura n. 53. Dall’11 aprile

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“Dopo tanti anni un Ministro torna a visitare la Fiera, sabato prossimo infatti, nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, ci sarà il Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina”: l’annuncio lo ha dato il presidente di Lancianofiera Franco Ferrante, nel corso della conferenza stampa di presentazione della 53esima Fiera Nazionale dell’Agricoltura, la rassegna leader dell’ente frentano che quest’anno conta un numero maggiore di espositori, oltre 250 e 500 marchi rappresentati.

“E’ la manifestazione di settore più importante del Centro Sud, una rassegna specializzata che richiama migliaia di visitatori e di operatori” ha aggiunto Ferrante puntualizzando anche i timidi segnali di ripresa “il cda ha approvato il bilancio 2013 che si chiude con un attivo di 6000 euro, è poco ma è un segnale importante che ci fa andare avanti con maggior fiducia e con la convinzione che le scelte attuate sono quelle giuste”.

fieraagricolaIl sindaco di Lanciano Mario Pupillo è tornato ad evidenziare i positivi passaggi compiuti dalla Fiera nell’ambito di un percorso di rilancio sostenuto con impegno concreto dal Comune e dagli altri soci. “Si avvicina l’Expò 2015 e l’Abruzzo e la Fiera di Lanciano potrebbero avere la giusta visibilità” il primo cittadino ha lanciato questa proposta chiedendo implicitamente l’interesse concreto anche della Regione.

“E’ la fiera per eccellenza – ha rimarcato il presidente della Camera di Commercio di Chieti Silvio Di Lorenzo – e l’agricoltura è un comparto in netta ripresa anche se il Pil nella nostra Provincia non è ancora ai livelli dell’automotive che patisce invece la crisi”.

L’attenzione al territorio e alla Fiera è stata ribadita dalla dottoressa Linda Zulli, in rappresentanza della Bper. Giudizio positivo da parte del presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio: “Questa è una Fiera che segna il recupero di vitalità e di energia del territorio, questa edizione, favorita da numeri e presenze segna l’inizio di un percorso meno difficile e critico”.

Mauro_FebboL’assessore regionale Mauro Febbo ha puntato l’accento sulla sensibile ripresa del settore agricolo, sui fondi che dovranno essere destinati a questo comparto strategico “In questi giorni si è concluso un iter importante rispetto alla programmazione e 800 milioni di euro dovranno essere destinati all’agricoltura. Comunque avrò occasione anche durante la Fiera di spiegare le novità che riguardano il settore, specie in merito alle nuove opportunità per le imprese agricole. – ha precisato Febbo – rispetto allo scorso anno sono aumentate anche le assunzioni in questo settore che per la prima volta vede al lavoro i giovani, e più italiani che extracomunitari, in maggioranza fino a qualche tempo fa”. Un dato significativo per il giovane vice presidente di Lancianofiera Fabrizio Bomba che ha voluto proprio puntualizzare sull’aumentata presenza dei giovani che si avvicinano con interesse e fiducia al mondo agricolo e ha poi sottolineato l’efficacia dei convegni in programma. “Il numero degli espositori e il programma parlano di una fiera che si conferma punto di riferimento per l’agricoltura abruzzese e non solo”ha detto l’assessore alle attività produttive del Comune di Lanciano Pino Valente.

 

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Le radici storiche della Fiera dell’Agricoltura sono salde e traggono linfa dalle tradizionali fiere e mercati che nel passato diedero prestigio al capoluogo frentano. La prima edizione, nel 1961, ha segnato l’inizio di un percorso importante, un cammino non privo di ostacoli e insidie. Ma le difficoltà non hanno mai messo in discussione l’efficacia di questa rassegna, fiore all’occhiello dell’Ente, nonché appuntamento qualificato per il settore agricolo. Dall’11 al 14 Aprile a Lancianofiera si festeggerà la 53esima edizione. I riflettori torneranno ancora una volta ad accendersi sui 65 mila metri quadrati espositivi e le giornate saranno intense, con un programma di convegni e di incontri di sicuro interesse. La Fiera dell’Agricoltura rappresenta il punto di incontro tra domanda e offerta ed è quindi una costruttiva occasione per promuovere e far conoscere a migliaia di visitatori il meglio degli strumenti e delle attrezzature per una agricoltura che diventa sempre più competitiva e che mai come in questo periodo è tornata ad essere una risorsa fondamentale non soltanto per il nostro territorio, ma deve puntare sull’innovazione e sulla sostenibilità. Il panorama vasto e qualificato degli espositori, l’ampiezza delle strutture a disposizione, lo spessore scientifico dei convegni previsti in calendario sono elementi significativi che garantiscono la validità della rassegna sotto il profilo economico, culturale, tecnologico e della ricerca.

“La Fiera ha acquisito un patrimonio considerevole per diversi aspetti – ha evidenziato il presidente Franco Ferrante – , un bagaglio di esperienze e conoscenze dei mercati nazionali e internazionali che ha contribuito a rendere questa rassegna sempre più specializzata, senza mai perdere di vista l’obiettivo prioritario che è quello di essere il “trait d’union” tra mercato e aziende, fornendo agli imprenditori informazioni e strumenti utili alla loro attività. Sono presenti tutti i marchi e le ditte più importanti del settore, c’è stato un incremento di adesioni rispetto alla passata edizione che pure ha avuto risultati lusinghieri. Credo che quest’anno la rassegna sia ancora più completa e gli argomenti oggetto dei convegni sono di grande interesse, affrontano aspetti di indubbio rilievo per il comparto agricolo, settore strategico per l’economia della nostra regione e non solo. La crisi continua a farsi sentire, ma ci sono anche lievi segnali di ripresa e di fiducia e la presenza di tanti espositori testimonia il ruolo che la Fiera dell’Agricoltura occupa saldamente nel panorama fieristico nazionale”.

L’ intero comparto agricolo in tutte le sue molteplici sfaccettature trova spazio nei quattro tradizionali settori: Coltivare (piani di programmazione per la trasformazione agraria e meccanica agricola), Allevare (piccoli animali, zootecnia, farmacologia e attrezzature), Omnia Verde (verde pubblico e privato, prodotti specifici, biotecnologie, piante e sementi) e Servizi all’Impresa (enti pubblici e privati, società che operano nel terziario avanzato).

Tutte le attrezzature e i mezzi meccanici per la lavorazione del terreno saranno nel padiglione 1, le macchine olearie insieme ai trattori e ai mezzi pesanti troveranno posto nel padiglione 2, mentre il 3 ospiterà, come sempre, piante, fiori, sementi, fertilizzanti e tutti i sistemi utili per un’agricoltura sostenibile e di qualità. La Fiera punta poi anche sulle fonti energetiche rinnovabili che rappresentano un altro aspetto centrale della sostenibilità, non solo per l’ambiente ma anche economica, perché consentono di diminuire l’impatto ambientale della produzione e di migliorare i conti dell’azienda. Infine nell’area esterna attrezzature per il verde e per i giardini.

Le associazioni Cia e Coldiretti saranno presenti con uno spazio che ospiterà le aziende agricole associate, ognuna con i propri prodotti. Un angolo dove si potrà toccare con mano il risultato di un lavoro attento e faticoso.

Sistemi, mezzi e attrezzature per un’agricoltura che guarda al futuro. La Fiera di Lanciano è un appuntamento storico, immancabile per gli addetti ai lavori e per le migliaia di persone che ogni anno visitano la rassegna leader del Consorzio Frentano, quasi una irrinunciabile tradizione. Alla fase espositiva si affianca una parte riservata all’analisi, all’indagine, al confronto e alla riflessione su argomenti di grande rilievo e di indiscussa attualità. Si tratta di una opportunità significativa che incide non poco su un settore vitale, come l’agricoltura, che però dovrebbe ritrovare maggiore  dinamismo e la consapevolezza che senza una cura robusta basata sull’innovazione, la multifunzionalità e la sostenibilità non si farà molta strada.

L’edizione 2014 è pronta ad accogliere le novità tecnologiche, economiche e di indirizzo che permetteranno agli operatori di confrontarsi sullo stato attuale dell’agricoltura consentendo, quindi, il rinnovamento e l’adeguamento delle strutture e delle tecniche da utilizzare. 

 

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Monica Di Fabio