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Pubblicato il 22 dicembre 2015 da redazione in Notizie
 
 

Da giardino a orto didattico: un asilo di Chieti Scalo diventa “Slow”

orto botanico
orto botanico
Non un parco giochi, ma un orto botanico, anzi, no, un’aula verde. E’ quella che si trova nella scuola dell’infanzia del Comprensivo 3 di via Pescara a Chieti Scalo: isola eco-didattica é stata definita, in verità in via Pescara il km zero si sperimenta da tempo, tanto che l’orto, l’ennesima full immersion nella natura proposta dalla scuola  ha ottenuto il plauso e il logo da “Slow Food”! Nonché unica scuola abruzzese con la classificazione ad alta qualità ambientale. 

ortibimQuesta aula a cielo aperto è stata inaugurata un mese fa e da allora è diventata luogo di  piccole e grandi sperimentazioni per i piccoli utenti della scuola che con preside e insegnanti affondano le mani nella terra e provano direttamente il ciclo delle stagioni, la biodiversità di cui la nostra regione è madre. Ma hanno una missione anche più grande: quella di coltivare frutti dimenticati o a rischio di estinzione: giuggiole, uva spina riprenderanno vita da quella terra e occhi più esperti alla vegetazione del passato insegneranno agli alunni a riconoscere piante sperdute o sopravvissute al tempo e alla negligenza dell’era moderna. Missione che la dirigente Paola Di Renzo ha molto a cuore e ha ottenuto con una squadra motivatissima fra dirigenti, insegnanti e genitori, protagonisti insieme a oltre 300 scolari delle primarie di via Pescara e via Lanciano.

slow_foodE, ancora, il progetto prevede anche un’altra ala di conoscenza, quella dei fitofarmaci, la prevenzione di cui le piante sono capaci se usate nella lotta integrata e nell’eliminazione dell’uso dei pesticidi, tant’è che l’orto viene fertilizzato dagli scarti vegetali crudi della mensa scolastica, raccolti nella compostiera dagli stessi bambini.

 

Un’esperienza sostenibile al 100 per cento, il progetto va oltre la conoscenza, è un vero e proprio progetto di sussistenza, perché il raccolto viene venduto e alimenta le attività della scuola! Bella esperienza per questi piccoli, ma fortunatissimi agricoltori che avranno occhi più esperti domani e, si spera, una sensibilità nuova verso il futuro del pianeta di cui fanno parte!

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redazione