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Pubblicato il 1 giugno 2013 da Simona Giordano in Notizie
 
 

I vincitori del Premio “Vincenzo Bianco” alla scoperta della biodiversità

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Assaggiare il miele dopo aver scoperto da vicino l’inteso lavoro delle api, guidati da Alfonso Bianco, osservare come si producono i formaggi a latte crudo in compagnia di Nicola Alimonti , comprendere come la cucina del riuso può essere una vera arte osservando lo chef Peppino Tinari e sua moglie Angela mentre preparano, ai fornelli del loro ristorante stellato “trinciarelli e patate”. E ancora entrare in una fattoria, quella della famiglia Tinari che è una vera e propria dispensa per il Ristorante Villa Majella di Guardiagrele e poi passeggiare nei campi, guidati dal botanico Aurelio Manzi ed imparare a riconoscere le erbe spontanee del Parco.

E’ stato un viaggio alla scoperta della biodiversità del Parco della Majella quello che i 28 studenti della classe IV della scuola “Nicola Fosco” di Mozzagrogna, vincitori nell’aprile scorso con il video “A tavola… usando e riusando”, della seconda edizione “Premio Vincenzo Bianco – Il gusto della memoria” promosso dalla famiglia Bianco e dalla condotta Slow Food di Lanciano, hanno fatto martedì 28 maggio nel territorio teatino.
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Ad accompagnare la classe vincitrice, c’erano le maestre Rosanna Cerrone, Silvana Della Marchesina e Valeria D’Orazio e i familiari di Vincenzo Bianco, architetto e cultore della tradizione e sapiente gastronomo, scomparso 11 anni fa e socio fondatore della condotta Slow Food di Lanciano nel 1999. a cui è stato appunto dedicato il premio.

Il bando era rivolto agli alunni delle primarie di Lanciano e del comprensorio a cui è stato chiesto di raccontare in un cortometraggio, filmato dai bambini, il risparmio e il riuso in cucina, partendo dai piatti delle tradizione lancianese e abruzzese, come il pancotto o le virtù e dai racconti dei nonni.viaggio slow 2

Sono stati 12 i lavori presentati alla giuria del premio e 300 i bambini coinvolti che frequentano 22 classi di 10 diversi istituti, di Lanciano (Eroi Ottobrini, Principe di Piemonte, Olmo Di Riccio, Vincenzo Bellisario, Giardino dei Bimbi) ma anche di Frisa, Rocca San Giovanni, Mozzagrogna, Treglio e San Vito Chietino.
Tra i momenti più apprezzati dagli alunni la mini lezione di cucina tenuta nelle sale del Ristorante Villa Majella di Guardiagrele, da Angela e Peppino Tinari sulle ricette del riuso, e poi naturalmente il pranzo firmato dallo staff Tinari e ideato per il premio Il Gusto della Memoria. I piccoli allievi della scuola primaria di Mozzagrogna hanno, inoltre, visitato l’apicoltura Bianco e l’azienda agricola Alimonti entrambe di Guardiagrele.

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