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Pubblicato il 25 gennaio 2014 da Simona Giordano in Notizie
 
 

Il maiale nero, le testimonianze di allevatori e associazioni oggi a Pescara

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“Avevamo un allevamento di ovini e di maiali bianchi, poi, ascoltando gli anziani del paese, abbiamo sentito parlare del maiale nero e abbiamo deciso di provare”. E’ la testimonianza di Alessandro Pelini, imprenditore di Castel del Monte, che da un anno alleva il maiale  nero a 1400 metri di altitudine, grazie al “Progetto Maia”, realizzato all’interno del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga per studiare e valutare un sistema di allevamento suinicolo all’aperto, in un’area protetta, attraverso la gestione di  piccoli allevamenti di ingrasso, per studiarne gli effetti sul territorio e i possibili impatti ambientali.

“Allevare un maiale nero vuol dire avere a disposizione grandi spazi perché questo suino non ama stare nel branco e ha bisogno di muoversi altrimenti si rovinano gli arti. Per migliorare le tecniche di allevamento seguiamo dei corsi che ci consentono di tenaci aggiornati” prosegue Pelini. “Oggi alleviamo una quarantina di maiali che ci permettono di produrre carne, salsicce, ventricina, guanciale, lonze e prosciutti che vendiamo esclusivamente nel nostro punto vendita di castel del Monte. E’ una carne molto più saporita, su cui il grasso si distribuisce uniformemente”. (nelle foto sotto,  l’allevamento di Pelini)

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Testimonianze dirette  dell’importanza di salvaguardare questa specie, quasi introvabile dopo l’avvento degli allevamenti industriali, animeranno il dibattito che si terrà domani, 25 gennaio, alle  alle 10. 30 all’Auditorium Petruzzi di Pescara su iniziativa dell’Associazione Tutela del maiale nero d’Abruzzo, di Slow Food Abruzzo-Molise e dell’Associazione regionale allevatori, (ARA).

“Per secoli, l’Abruzzo ha custodito il maiale nero, abitante dei querceti e vera ricchezza di ogni famiglia, nonché presenza fondamentale di riti e tradizioni, ancora vive. Oggi, dopo studi, ricerca e attenta selezione, la razza autoctona abruzzese torna a ripopolare la regione”, spiega Slow Food.

A raccontare le fasi progettuali, di questa nuova attività, sicura fonte di economia sostenibile, che unisce allevatori, ristoratori e consumatori, interverranno:

Simone Angelucci, veterinario e presidente dell’Associazione Tutela del maiale nero d’Abruzzo,

Francesco Cortesi, direttore dell’Associazione Regionale Allevatori

Raffaele Cavallo, presidente Slow Food Abruzzo-Molise

Mauro Febbo, Assessore alle Politiche Agricole Regione Abruzzo

Al fine di promuovere la conoscenza ed il consumo della razza autoctona abruzzese, sono state organizzate due serate a tema in cui verranno proposti piatti preparati proprio con il maiale nero d’Abruzzo.

Gli appuntamenti sono per domenica 26 Gennaio, ore 13, a Caramanico Terme presso Locanda del Barone (menu euro 35, info 08592584) e per venerdì 31 Gennaio, ore 20, a Guardiagrele al Ristorante Villa Maiella (menu euro 45, info 0871809319).

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